Si è conclusa a Bova (RC), nell’incantevole scenario dell’Aspromonte, la IX edizione della “Summer School” di lingua e cultura grecanica.
Un appuntamento ormai consolidato che conferma Bova – o Vua, come viene chiamata nell’idioma locale – quale autentica capitale morale dei Greci di Calabria. Decine di studenti, ricercatori e semplici appassionati provenienti da tutta Italia e dalla Grecia si sono ritrovati nel borgo per una settimana di immersione totale nelle radici della Magna Grecia.
SALVARE UNA LINGUA ANTICA A RISCHIO DI ESTINZIONE SIGNIFICA CUSTODIRE L’ANIMA DI UN POPOLO
L’iniziativa dimostra che c’è un grande interesse per la riscoperta delle radici culturali minori e per un “turismo lento e colto”, capace di andare oltre il consumo veloce dei luoghi per entrare in connessione profonda con la storia.
Un ponte tra due sponde
I corsi hanno avuto un obiettivo ambizioso: insegnare e tramandare il greco di Calabria (o grecanico), una lingua millenaria che rischia di scomparire, soffocata dalla globalizzazione. Non si è trattato solo di lezioni frontali, ma di laboratori vivi dove la lingua è tornata a risuonare tra i vicoli del borgo, creando un ponte ideale tra la Calabria e la Grecia moderna.
L’iniziativa è stata fortemente sostenuta dall’Istituto Fernando Santi e dall’associazione locale Apodiafazzi. Questa sinergia tra enti nazionali e associazionismo locale è la chiave per trasformare la tutela delle minoranze linguistiche in una leva di sviluppo territoriale.
Il valore delle radici
La partecipazione di giovani, anche discendenti di emigrati calabresi, evidenzia la vitalità del turismo delle radici. Tornare nei luoghi degli avi non solo per visitarli, ma per impararne la lingua perduta, rappresenta una forma altissima di recupero identitario.
Bova si conferma così un laboratorio a cielo aperto dove passato e futuro si incontrano, dimostrando che le aree interne del nostro Mezzogiorno hanno un patrimonio inestimabile da offrire all’Europa.
Istituto Fernando Santi
(Redazione)
La “Summer School” è organizzata annualmente nel comune di Bova (Reggio Calabria), uno dei Borghi più belli d’Italia e centro della cultura grecanica.