




|
ZURIGO - Il "Coopi", Ristorante Cooperativo di Zurigo, compie cento anni. Nato il 18 marzo 1905, lo storico locale fu fondato da un gruppo di emigranti italiani per potervi tenere le riunioni sindacali. "Un luogo di libertà e di democrazia, valori che ha tenuto alti nei momenti peggiori della storia del secolo scorso dando ospitalità sia ai pacifisti che si opponevano alla prima guerra mondiale sia agli esuli antifascisti che ebbero il coraggio di opporsi a ogni autoritarismo, a ogni ortodossia e a ogni dogmatismo", scrive su "L’Avvenire dei Lavoratori", Mario Barino della Fondazione Comensoli. Il centenario sarà festeggiato con una serie di manifestazioni. Il momento clou, il 18 marzo - giorno della fondazione - con la "celebrazione ufficiale", alla presenza di personalità della politica e della cultura svizzera e italiana. Ospiti d’onore i copresidenti dell’Unia, Vasco Pedrina e Renzo Ambrosetti. Gli eventi celebrativi saranno presentati in una conferenza stampa, il 18 gennaio (ore 10.30) presso la Sala Ezio Canonica del Cooperativo (Strassburgstrasse 5) Interverranno Andrea Ermano (della Società Cooperativa Italiana Zurigo e direttore de L’Avvenire dei Lavoratori), Peter Spring e Renzo Balmelli (Comitato centenario), Peter Killer e Mario Barino (Fondazione Comensoli). Nella stessa serata il primo evento, dedicato al ciclo pittorico che Mario Comensoli inaugurò nel ‘68 e sviluppò negli anni ‘70. Il critico Peter Killer renderà omaggio alla sua opera. Seguiranno conferenze sulla storia del socialismo svizzero-italiano, svizzero e europeo con la presentazione, in tre serate, di libri di Guido Pedroli, Dario Robbiani e Felice Besostri, nella sala del ristorante intitolata Ezio Canonica. E a questo sindacalista e presidente storico della Cooperativa, sarà dedicata una serata. Verrà riproposto il film di Ammann e Burri "Braccia si, uomini no", girato nel 1970, anno del referendum xenofobo di Schwarzenbach e anno nel quale Canonica si distinse come antagonista della campagna anti-stranieri. L’emigrazione antifascista e il "Centro estero" di Ignazio Silone, il ruolo dei fuoriusciti, le vicissitudini dei rifugiati italiani in Svizzera saranno toccati in una serie di conferenze e pubblicazioni. Il primo appuntamento si terrà l’8 febbraio: Renata Broggini ricostruirà, sulla base di documenti d’archivio e testimonianze dei protagonisti, le vicende dei profughi israeliti in Svizzera. Tra le altre iniziative segnaliamo che, in primavera, sarà inaugurata una piccola galleria di foto, cimeli e documenti legati alla storia del Cooperativo. In primo piano giornali e riviste stampati negli anni dell’opposizione pacifista alla prima guerra mondiale, e poi in quelli della guerra di Spagna e dell’opposizione al nazifascismo. In estate sarà dato alle stampe il secondo volume "Zurigo per Silone", in collaborazione con l’Università di Zurigo e la Präsidialdepartement der Stadt Zürich. Il primo luglio il Cooperativo ricorderà Ettore Cella - attore, regista e drammaturgo, nato a Zurigo da italiani e cresciuto nell’ambiente degli esuli socialisti (i genitori avevano gestito il Cooperativo) - nel primo anniversario dalla morte, con una manifestazione per i diritti civili omosessuali. Il 1 agosto è prevista una celebrazione con esponenti dell’antifascismo svizzero. I momenti salienti di questo centenario saranno raccolti in una pubblicazione speciale de L’Avvenire dei Lavoratori.
|
|
|
|