Istituto Fernando Santi                                                 



RICONGIUNGIMENTI FAMILIARI E CARTA DI LUNGO-SOGGIORNO.    21/12/2006

Il decreto  sui ricongiungimenti familiari si compone di quattro articoli. Modifica o integra le disposizioni del decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero) che disciplinano i ricongiungimenti familiari. Si aggiunge, inoltre, nel medesimo provvedimento legislativo, un articolo aggiuntivo concernente il ricongiungimento familiare dei rifugiati.

La nuova disciplina incide su alcune condizioni che limitavano o appesantivano ingiustificatamente l'esercizio del diritto del ricongiungimento. Non è previsto, invece, l'ampliamento delle categorie di familiari per i quali è possibile chiedere il ricongiungimento.

 Tra le novità più importanti:

non è più prevista per i figli minori la condizione di familiari "a carico", potendosi tale requisito considerare implicito.
la condizione della minore età prevista per il ricongiungimento è esplicitamente riferita al momento della presentazione della domanda, in modo da non addossare agli interessati le conseguenze di eventuali ritardi.
per i figli maggiorenni non è più richiesta l'invalidità totale bensì l'impossibilità di provvedere, in maniera permanente, alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute.
relativamente al ricongiungimento dei genitori è stata eliminata la necessità dell'accertamento dell'esistenza o meno di altri figli nel Paese di origine, limitandosi a richiedere soltanto la mancanza di un adeguato sostegno familiare.
Con il secondo decreto i cittadini stranieri otterranno lo Status di soggiornante di lungo periodo con una permanenza regolare in Italia di almeno 5 anni, da dimostrare con permesso di soggiorno in corso di validità, contro i 6 anni previsti finora. Il cittadino dovrà anche dimostrare di percepire un reddito minimo non inferiore all'importo di un assegno sociale annuo.

Il permesso di lungo periodo è a tempo indeterminato e rilasciato entro 90 giorni dalla richiesta. Può essere revocato per acquisto fraudolento, espulsione, pericolosità per l'ordine pubblico, assenza dal territorio dell'Unione Europea per 12 mesi consecutivi, o dopo 6 anni di assenza dal territorio nazionale.

Il "lungo soggiornante" potrà entrare in Italia senza visto, pur proveniendo da Paesi per i quali è richiesto, e circolare liberamente. Vengono subordinate all'effettiva residenza dello straniero sul territorio nazionale le prestazioni di assistenza e previdenza sociale, quelle relative a erogazioni in ambito sanitario, scolastico e sociale, lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa subordinata o autonoma non espressamente vietata al cittadino.

 

Fonte: Ministero dell'Interno
 


 N o t i z i e
  SOCIAL CARD E BONUS: NUOVE MISURE, VECCHI DIFETTI ?   19/12/2008

Con il pacchetto anticrisi il governo ha varato due “nuove” misure per venire incontro alle difficotà economiche delle famiglie italiane: la social card e il bonus. Buone le intenzioni, ma purtroppo si tratta di interventi che ricalcano i vecchi difetti delle politiche di welfare italiane: la dispersione in mille rivoli, il mettere pezze inadeguate e inefficienti ai tanti buchi del sistema di protezione sociale, l’esclusione di ampie proporzioni della popolazione affette da disagio economico, la scarsa attenzione verso i nuovi rischi e le generazioni più giovani. Inoltre, come spesso accade soprattutto nel nostro paese, si tende a guardare più all’impatto mediatico e politico dei provvedimenti, mentre rimangono largamente disattese le esigenze reali di rafforzamento e miglioramento strutturale del sistema di welfare.

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  UTILIZZARE LE ASSOCIAZIONI NAZIONALI NELL’ELABORAZIONE DELLE LEGGI E PER DIFFONDERE CULTURA E TRADIZIONI ITALIANE: APPELLO DELL’AITEF AL GOVERNO ITALIANO.   19/12/2008

Anche la voce del Segretario nazionale dell’Aitef, Filippo Caria, si unisce al coro di proteste contro i tagli che il Senato ha apportato ai capitoli di bilancio in favore degli Italiani nel mondo. Introducendo i lavori dell’incontro di studio organizzato dell’Aitef d’intesa con l’Aiccre su "Istituzioni, Le politiche migratorie, Le riforme" Caria ha proposto alle Associazioni Nazionali ed alla CNE di organizzare un incontro per esaminare le iniziativa da assumere in ordine alla mozione e alle proposte di legge di modifica dei Comites e del Consiglio Generale degli Italiani nel Mondo presentate dal sen. Claudio Micheloni.

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  CONFERENZA GIOVANI ITALIANI NEL MONDO: GLI INTERVENTI DELLE ISTITUZIONI.   19/12/2008

L’importanza della Conferenza è stata riconosciuta dai massimi vertici dello Stato, il Presidente della Repubblica e i Presidenti di Camera e Senato, che hanno accolto a Montecitorio delegati e invitati in una seduta straordinaria di grande valore simbolico e sostanziale.

I lavori hanno evidenziato la ricchezza di analisi e proposte dei giovani, pronti a continuare ad operare in rete, fra loro e con l’Italia, al fine di reciproco arricchimento culturale, linguistico, economico e sociale e del progressivo, positivo consolidamento del “sistema Italia” all’estero.

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