Istituto Fernando Santi                                                 



VISTI DI INGRESSO PER ISTRUZIONE UNIVERSITARIA E ALTA FORMAZIONE DEGLI STUDENTI STRANIERI.    21/12/2006

DECRETO MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI 11 ottobre 2006
Fissazione del numero massimo di visti di ingresso per l'accesso
all'istruzione universitaria e di alta formazione artistica, musicale e
coreutica degli studenti stranieri, per l'anno accademico 2006/2007.
Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 279 del 30-11-2006.

DECRETO 11 ottobre 2006 
 Fissazione del numero massimo di visti di ingresso per l'accesso all'istruzione universitaria e di alta formazione artistica, musicale e coreutica degli studenti stranieri, per l'anno accademico 2006/2007. (GU n. 279 del 30-11-2006) 

IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI
di concerto con
 IL MINISTRO DELL'INTERNO
 e
IL MINISTRO DELL'UNIVERSITA'  E DELLA RICERCA
Visto  l'art.  39, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.  286,  recante  il  testo  unico delle disposizioni concernenti la disciplina   dell'immigrazione   e   norme   sulla  condizione  dello straniero, di seguito denominato «Testo unico», in materia di accesso degli studenti stranieri ai corsi universitari;  
Visto   l'art.  39,  comma 4,  del  testo  unico,  che  prevede  la fissazione  con  decreto del Ministro degli affari esteri di concerto con  i Ministri dell'interno e dell'universita' e ricerca scientifica e  tecnologica del numero di visti d'ingresso e permessi di soggiorno da  rilasciare annualmente per l'accesso all'istruzione universitaria degli studenti stranieri residenti all'estero;
Visto  l'art.  46  del  regolamento  di attuazione del testo unico, emanato  con  decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n.  394,  di  seguito  denominato  «Regolamento», sulle modalita' per l'accesso  ai corsi universitari per gli studenti stranieri residenti all'estero;
Visto  il  decreto  legislativo  30  luglio  1999, n. 300, «Riforma dell'organizzazione  del  Governo,  a  norma dell'art. 11 della legge 15 marzo  1997,  n. 59» con il quale si e' proceduto tra l'altro alla istituzione  del  Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca;
Considerate  le disponibilita' comunicate dalle universita' e dalla D.G.  per  l'alta  formazione  artistica,  musicale  e  coreutica per l'ammissione ai corsi per l'anno accademico 2006-2007;  Sentite le competenti commissioni parlamentari;
Decreta:
Art. 1.
Per l'anno accademico 2006-2007 possono essere rilasciati in favore di  cittadini stranieri residenti all'estero 47.128 visti di ingresso e permessi di soggiorno, ripartiti in numero di 41.351, per l'accesso ai  corsi  universitari presso gli atenei e in numero di 5.777 presso le  istituzioni  di  alta  formazione  artistica musicale e coreutica nazionali  statali  e  non statali abilitati al rilascio di titoli di studio aventi valore legale.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

  Roma, 11 ottobre 2006
  Il Ministro degli affari esteri
                 D'Alema
  Il Ministro dell'interno
                 Amato
  Il Ministro dell'universita' e della ricerca
                  Mussi

 


 N o t i z i e
  ROMA 13-15 OTTOBRE: WORKSHOP ANNUALE SU CULTURA, SALUTE E MIGRAZIONI ORGANIZZATO DALL'INMP.   04/09/2010

"Attraversamenti". Questo è il titolo del Workshop annuale organizzato dall'INMP.
Dal 13 al 15 ottobre 2010 presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR - piazzale Aldo Moro 7, Roma  si svolgerà il XVII° Workshop Internazionale "Attraversamenti: linguaggi e territori di un pianeta in cammino".
Le scienze infatti, sbriciolando l'immagine dell'universo chiuso in rigide strutture, aprono oggi la visione di un cosmo in continuo mutamento, in cui tutti gli elementi sono interconnessi. Ancor  prima dell'etica, è dunque la scienza a indicare che tutto è in relazione con tutto, e che gli esseri  viventi sono tra loro interdipendenti.
In quest'ottica si muove l'esperienza del trentennale lavoro che viene svolto presso l'INMP, da cui abbiamo imparato che, proprio come coloro che sono costretti a lasciare il proprio paese, è necessario che anche noi ci mettiamo in viaggio e ci avventuriamo fuori dal conosciuto e dallo sperimentato,  là dove è davvero possibile incontrare l'Altro. Riuscirà più facile allora comprendere che non esiste lo straniero assoluto, che non esiste una terra in cui nascano soltanto  stranieri, e lavorare insieme per costruire un luogo nel quale, invece che stranieri, ci si senta tutti ospiti sulla Terra nella reciproca accoglienza.

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  IL COORDINAMENTO DELLE ASSISTENTI FAMILIARI: "Maggiori certezze nel rapporto di lavoro, riconoscimento nel contratto della sua specificitą fra lavori di cura alla persona".   26/07/2010

Sabato 24 luglio si è tenuta in Roma  la riunione del Coordinamento delle assistenti familiari.
Il Coordinamento è stato costituito due anni or sono  per iniziativa delle donne, sopratutto immigrate, formate nei corsi  di Regione Lazio , Comune e Provincia di Roma e  realizzati dal 2004 ad oggi dall'Istituto Fernando Santi.
La  riunione molto partecipata ha avuto il fine di formulare una analisi della situazione delle assistenti familiari nel corso del 2010 e di definirne gli obiettivi prioritari per i prossimi mesi.
Il coordinamento delle assistenti familiari ha sottolineato con critiche l'inadempienza della Regione che formalmente si era impegnata, l'anno scorso,  in un incontro con una delegazione del Coordinamento a costituire una commissione congiunta fra Assessorato alla Formazione e Assessorato alle Politiche Sociali, per i crediti formativi sia purea distanza di diversi anni dalla definizione del profilo di assistente familiare  avvenuta con la DGR 609 /2007.

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  IMMIGRATI E SALUTE: I DATI DELL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA'.   23/07/2010

Una panoramica delle problematiche sanitarie della popolazione straniera nel nostro Paese e una mappatura delle politiche regionali di assistenza sanitaria agli immigrati. E' il quadro presentato dal progetto Migrazione e Salute finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità.
Dall'analisi dei dati è emerso che nei maschi stranieri le cause più frequenti di ospedalizzazione in regime ordinario sono risultate essere le fratture e i traumatismi, l'appendicite acuta e le bronchiti tra gli immigrati provenienti dai Paesi a forte pressione migratoria (Pfpm), mentre tra cittadini provenienti da Paesi a sviluppo avanzato (Psa), compresi gli italiani, troviamo le patologie cardiache, quali l'insufficienza, l'infarto e le aritmie. Per quanto riguarda i ricoveri in Day-hospital, prevalgono in entrambi i gruppi gli accessi per chemioterapia, seguiti dalle patologie croniche (come il diabete mellito) tra i Psa e le malattie infettive tra i Pfpm.

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