IL SENATORE MICHELONI SULLA FINANZIARIA 2007 OCCORRE FARE DI PIU' PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO.
16/12/2006
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Una finanziaria che può soddisfare ma che certamente non fa calare l’attenzione degli eletti all’estero sulle necessarie ed urgenti riforme che Governo e Parlamento dovranno prendere in merito alle nostre comunità sparse nel mondo. Questo, in sintesi, quanto affermato questa mattina in Senato da Claudio Micheloni (Unione) intervenuto durante le dichiarazioni di voto per confermare anche a nome di Pollastri, Randazzo e Turano il proprio voto favorevole al maxi emendamento alla finanziaria. Dopo aver esordito ricordando che "i capitoli di spesa del Ministero degli Esteri, direttamente riconducibili agli italiani residenti all'estero come, ad esempio, l'assistenza diretta, la diffusione della lingua e cultura italiane, i Comites, le attività culturali, gli stipendi degli insegnanti, avevano subito nel progetto di finanziaria un taglio complessivo di circa 12 milioni di euro" Micheloni ha subito sottolineato l’importanza del lavoro "svolto dai parlamentari dell'estero e dal Governo portarono da subito un incremento di 14 milioni di euro che coprivano i tagli annunciati". Un lavoro, ha aggiunto, che ha portato nel maxiemendamento "ulteriori 10 milioni di finanziamenti per i capitoli ricordati". Oltre a questo, ha aggiunto Micheloni, "l'impegno dei quattro senatori de l'Unione della Circoscrizione Estero e della maggioranza tutta e con il particolare sostegno del capogruppo Anna Finocchiaro, ha fatto sì che nel maxiemendamento siano state accolte proposte di grande rilevanza per la comunità italiana residente all'estero. (Comma 801, tabella C) un finanziamento di 7 milioni che, per il 40 % va a beneficio delle Camere di commercio italiane all'estero e per il 60 % ai consorzi italiani di esportazione. È stata altresì accolta la richiesta (1327/793 bis) di detrazione per carichi di famiglia, di cui all'art. 12 DPR, 22 dicembre 1986, no. 917, per i soggetti non residenti in Italia. È stata anche introdotta un'importantissima innovazione che riguarda direttamente tutti i cittadini italiani residenti all'estero. Infatti, dal 1° giugno 2007, i consolati italiani dovranno rilasciare e rinnovare la (1323/790 bis) carta d'identità italiana ai cittadini italiani iscritti all'AIRE alle stesse condizioni degli italiani residenti in Italia". "In questa finanziaria – ha proseguito Micheloni - troviamo altri elementi che interessano positivamente la comunità italiana all'estero. Per esempio, (404/120 G) la riorganizzazione del Ministero degli affari esteri, attraverso l'unificazione dei servizi contabili degli uffici della rete diplomatica aventi sede nella stessa città estera. Una decisione – ha commentato il senatore – che è sicuramente un segnale positivo, ma di gran lunga insufficiente per affrontare il problema della rete consolare italiana all'estero, sulla quale tornerò più avanti". Presenti nel maxiemendamento anche provvedimenti a favore dell'internazionalizzazione realizzata da consorzi di piccole e medie imprese (938/514); la valorizzazione del marchio "Made in Italy"(939/515); i servizi postali con tariffe agevolate per l'editoria destinata alle comunità italiane all'estero(1249/749 bis); il piano di razionalizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato ubicato all'estero(1315/784). Provvedimenti, ha commentato, "la cui positività mi appare evidente". A proposito della razionalizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato ubicato all'estero, Micheloni ha invece ricordato che "lo Stato italiano è proprietario di un immenso capitale immobiliare all'estero, che va sì razionalizzato, come dice la finanziaria, ma va soprattutto valorizzato. In questa operazione di razionalizzazione e valorizzazione è importante che il Governo acquisisca anche il parere dei Comites (Comitati degli italiani all'estero). Non solo perché sono i rappresentanti degli italiani che vivono in quei territori, e ne conoscono dunque i bisogni, ma anche perché conoscono la realtà economica degli stessi territori". "Questa consultazione – ha ribadito il senatore dell’Unione - mi appare importante principalmente per due motivi: quello strettamente economico legato alla conoscenza del territorio; e per garantire la trasparenza degli interventi ed evitare le denunce di situazioni strane sul tipo di quelle che mi stanno pervenendo in questi giorni da Nizza e da Locarno, sulle quali interverrò nelle opportune sedi". Ma non sono solo rose e fiori. Anzi. Micheloni non ha mancato di esprimere "rammarico" per le altre proposte dei senatori eletti all’estero che non sono state accolte, come, ha elencato, "la detassazione del passaporto per gli emigrati italiani ultrasessantenni, il riconoscimento pieno del sindacato dei contrattisti impiegati nei Consolati italiani e negli Istituti di cultura, la garanzia d'interventi per la formazione professionale degli italiani all'estero, oppure il riconoscimento del lavoro delle poche agenzie d'informazione nazionali italiane che seguono la vita degli italiani all'estero e infine l'accesso ai parlamentari della Circoscrizione Estero al sostegno per l'editoria politica". "Continuo a pensare – ha commentato - che il Governo avrebbe potuto rispondere positivamente a queste richieste minime, alcune delle quali addirittura a costo zero. Solo un deficit di dialogo, che il Governo ha anche con la propria maggioranza, può spiegare questa scelta. È nell'interesse del Paese che questo deficit si colmi al più presto. Gli elementi positivi della finanziaria non ridimensionano il bisogno di riforme profonde e urgenti che la comunità italiana nel mondo aspetta da questo Governo e da questo Parlamento. Prima fra tutte la riforma del Ministero degli affari esteri; su questo punto non si tratta di immaginare una semplice ristrutturazione. Sono necessarie due cose: una presa di coscienza di tutto il mondo politico che, non si realizza una politica estera forte, capace di riscuotere consenso e rispetto dalla comunità internazionale se non si aumentano sostanzialmente le risorse economiche del Ministero degli affari esteri; non si ristruttura una rete consolare ridotta in condizioni miserevoli, ma bisogna ridefinire nuove regole, nuove modalità di funzionamento, di gestione del personale. Tutto ciò – ha detto Micheloni - sarà possibile se ci sarà un largo consenso politico capace di sbloccare vecchie incrostazioni amministrative e anche, a volte, ingiustificati privilegi". Occorre, dunque, una "riforma profonda, rapida e innovativa dei servizi consolari e diplomatici nel mondo" che "porterà sicuramente ad un risparmio e ad un aumento dell'efficienza della rete consolare e diplomatica, che migliorerà sia i servizi per gli italiani residenti all'estero che per l'Italia in generale". Nel suo intervento, poi, il senatore eletto nella ripartizione Europa ha pure ricordato l’urgenza della riforma della legge 153 per la diffusione della lingua e cultura italiane all'estero, così come di quella istituisce gli istituti italiani di cultura. "Alla luce della presenza di parlamentari italiani eletti nella Circoscrizione Estero – ha aggiunto - vanno urgentemente riformati il Consiglio Generale degli italiani all'estero, i Comitati degli italiani all'estero, la legge elettorale per la Circoscrizione Estero. Anche la fiscalità italiana per gli italiani all'estero va ripensata: l'ICI, la tassa sui rifiuti, la tassa sui passaporti, ecc". Quanto all’informazione per gli italiani all’estero, per Micheloni, che è anche membro della Commissione di Indirizzo e Vigilanza Rai, "va riprogettata con la riforma dell'editoria, della diffusione della Rai in Europa, di Rai International, e dell’informazione di ritorno degli italiani all’estero per l’Italia. In questo quadro vi è la necessità della risoluzione imminente dei problemi di assistenza sociale dei nostri concittadini, che purtroppo all'estero non hanno trovato fortuna e che nella loro vecchiaia vivono sotto la soglia della povertà, soprattutto in America latina". "Non entro nel merito di tutte queste urgenze, ma voglio dire al Governo con estrema chiarezza che su questi punti non accetteremo di perdere del tempo in indefiniti rinvii, né intendiamo avallare semplicemente decisioni prese senza la dovuta consultazione dei vari livelli di rappresentanza istituzionale degli italiani all'estero - Comites, CGIE e parlamentari, nonché il mondo associativo - ma soprattutto non accetteremo di affrontare queste riforme con il deficit di confronto e di dialogo che abbiamo vissuto in questi primi mesi di legislatura". Avviandosi alla conclusione, Micheloni ha tenuto a fornire ai colleghi alcune informazioni che, ha spiegato, "illustrano l'apporto degli italiani all'estero all'economia italiana. Mi rendo conto che finora il mio intervento ha dato l'impressione che gli italiani all'estero abbiano solo delle richieste da avanzare all'Italia. Voglio qui brevemente illustrarvi che la frase "gli italiani all'estero sono una risorsa" non è uno slogan, bensì una realtà". "Nel 1998 – ha ricordato il senatore - il contributo degli italiani all'estero alla bilancia commerciale italiana ammontava a circa 115 mila miliardi di lire (56 miliardi di Euro) a fronte dei 213,5 miliardi di lire (105 milioni di Euro) elargiti dal governo per i vari capitoli del Ministero degli affari esteri per gli italiani all'estero, come i corsi di lingua e cultura, la formazione professionale, il funzionamento dei Comites, l'assistenza diretta e indiretta, ecc. I contributi spaziano dalle rimesse agli investimenti, dal turismo di ritorno al mercato di beni e servizi (macchinari, generi alimentari, abbigliamento, ecc.). Le rimesse – ha aggiunto - pari a 4 mila miliardi di lire (2 miliardi di Euro) nel 1997 potevano essere sicuramente più cospicue se ci fosse stata una politica valutaria diretta ad incentivare gli investimenti. "L'italianità" ha favorito la creazione all’estero di imprese d'importazione di prodotti e macchinari italiani per attrezzare ristoranti, bar, negozi, esercizi commerciali, imprese ecc. Secondo una stima del 2000, un terzo del volume delle esportazioni italiane è da attribuirsi alla presenza della rete delle comunità italiane all'estero. E le statistiche lo dimostrano: in molti Paesi, dove la nostra presenza è particolarmente consistente, il saldo fra importazioni ed esportazioni è attivo a favore dell'Italia (fonte: Consiglio Generale degli Italiani all'Estero del 2000)". Alla luce di queste considerazioni, Micheloni si è detto "convinto" che "questa finanziaria - aldilà del percorso difficile, degli errori di comunicazione e quant’altro abbia dovuto e dovrà ancora affrontare - sarà in grado di far fronte ai bisogni del Paese, perché porta in sé le prime risposte ai problemi che da anni frenano la nostra Italia. Una caratteristica di questa finanziaria, che la contraddistingue da quelle precedenti, è di essere ispirata da una volontà politica d’interventi veri, concreti e non da una politica di mere dichiarazioni e di facciata. È sicuramente più popolare disegnare dei sogni su una lavagna a "Porta a porta" che affrontare i problemi veri del Paese. In democrazia – ha aggiunto Micheloni - il Governo deve governare PER il Paese, ma anche CON il Paese. In una democrazia parlamentare, il Parlamento È il Paese. Ed è per questo – ha concluso - che tutto il lavoro positivo che abbiamo fatto per migliorare la finanziaria è un giusto e buon lavoro che non può essere sminuito e svalorizzato da sterili attacchi strumentali ad effetto mediatico. Ai detrattori di questa finanziaria, che sicuramente non è perfetta, do volentieri appuntamento fra qualche mese e credo che ci rincontreremo in un ben altro clima. Annuncio così il mio voto favorevole alla finanziaria 2007 e la mia fiducia al Governo".
Fonte aise
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| N o t i z i e |
FREE INTERNATIONAL ARTISTS ED ISTITUTO SANTI PARTECIPANO ALLA "VI GIORNATA DEL CONTEMPORANEO" PROMASSA DALL'AMACI.
06/09/2010 |
Il 9 ottobre 2010 si svolge la "VI giornata del contemporaneo" promossa dall'AMACI.
L'AMACI è l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, associazione non profit che oggi riunisce 26 tra i più importanti musei d’arte contemporanea italiani, nasce nel 2003 con lo scopo di fondare una vera cultura istituzionale dell’arte moderna e contemporanea nel nostro Paese.
Free International Artists (progetto nazionale a cura di Enzo Marino) e Istituto Fernando Santi partecipano all'evento attivamente.
Segnaliamo alcuni eventi della Regione Campania. Nel documento originale sono elencati tutti gli eventi, come è possibile trovarli anche sul sito dell'AMACI.
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ROMA 13-15 OTTOBRE: WORKSHOP ANNUALE SU CULTURA, SALUTE E MIGRAZIONI ORGANIZZATO DALL'INMP.
04/09/2010 |
"Attraversamenti". Questo è il titolo del Workshop annuale organizzato dall'INMP.
Dal 13 al 15 ottobre 2010 presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR - piazzale Aldo Moro 7, Roma si svolgerà il XVII° Workshop Internazionale "Attraversamenti: linguaggi e territori di un pianeta in cammino".
Le scienze infatti, sbriciolando l'immagine dell'universo chiuso in rigide strutture, aprono oggi la visione di un cosmo in continuo mutamento, in cui tutti gli elementi sono interconnessi. Ancor prima dell'etica, è dunque la scienza a indicare che tutto è in relazione con tutto, e che gli esseri viventi sono tra loro interdipendenti.
In quest'ottica si muove l'esperienza del trentennale lavoro che viene svolto presso l'INMP, da cui abbiamo imparato che, proprio come coloro che sono costretti a lasciare il proprio paese, è necessario che anche noi ci mettiamo in viaggio e ci avventuriamo fuori dal conosciuto e dallo sperimentato, là dove è davvero possibile incontrare l'Altro. Riuscirà più facile allora comprendere che non esiste lo straniero assoluto, che non esiste una terra in cui nascano soltanto stranieri, e lavorare insieme per costruire un luogo nel quale, invece che stranieri, ci si senta tutti ospiti sulla Terra nella reciproca accoglienza.
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IL COORDINAMENTO DELLE ASSISTENTI FAMILIARI: "Maggiori certezze nel rapporto di lavoro, riconoscimento nel contratto della sua specificità fra lavori di cura alla persona".
26/07/2010 |
Sabato 24 luglio si è tenuta in Roma la riunione del Coordinamento delle assistenti familiari.
Il Coordinamento è stato costituito due anni or sono per iniziativa delle donne, sopratutto immigrate, formate nei corsi di Regione Lazio , Comune e Provincia di Roma e realizzati dal 2004 ad oggi dall'Istituto Fernando Santi.
La riunione molto partecipata ha avuto il fine di formulare una analisi della situazione delle assistenti familiari nel corso del 2010 e di definirne gli obiettivi prioritari per i prossimi mesi.
Il coordinamento delle assistenti familiari ha sottolineato con critiche l'inadempienza della Regione che formalmente si era impegnata, l'anno scorso, in un incontro con una delegazione del Coordinamento a costituire una commissione congiunta fra Assessorato alla Formazione e Assessorato alle Politiche Sociali, per i crediti formativi sia purea distanza di diversi anni dalla definizione del profilo di assistente familiare avvenuta con la DGR 609 /2007.
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