Istituto Fernando Santi                                                 



IMPORTANTE ACCORDO FRA MESAS DE TRABAJO SOLIDARIAS E ISTITUTO FERNANDO SANTI DI ARGENTINA.    16/12/2006

Tra l'istituto Fernando Santi dell'Argentina e la Asociation Mesas de Trabajo Solidarias è stato sottoscritto nella città di Santa Fe' un accordo di collaborazione a sostegno delle aree di fragilità sociale nella Provincia di Santa Fe', con finalità di promozione sociale e per iniziative di carattere mutualistico rivolte agli anziani ed ai giovani.  In particolare per avviare forme di microimprese e di lavoro autonomo.

Dopo intenso lavoro di preparazione, sabato 14 ottobre u.s. nella città di Santa Fe, l'Instituto Fernando Santi dell'Argentina e la Asociacion Mesas de Trabajo Solidarias, hanno sottoscritto un Accordo di Cooperazione e Reciprocità che unisce entrambi gli ONGs in un progetto di lungo respiro tendente ad emendare carenze e necessità insoddisfatte delle frange più emarginate in tutto il territorio provinciale e contemporaneamente rinsaldare e consolidano i legami di affetto ed amicizia tra la comunità argentina e quella italiana.
Alla firma dell'accordo erano presenti, per l'Instituto Fernando Santi, il presidente Antonio Errico ed il Delegato di Santa Fede Severo Consiglio mentre per la Asociacion Mesas de Trabajo Solidarias, Violeta Guadalupe Quiróz e Gerardo Crespi, massimi responsabili dell'Associazione e del complesso globale delle attività sociali che stanno portando a termine insieme il programma del Ministro dello Sviluppo Sociale, Alicia Kirchner.
Presenti anche gli operatori di entrambe le Istituzioni firmatarie dell'Accordo, il delegato dell'AMTRA, Associazione Mutui Lavoratori della Repubblica Argentina, Óscar Yodice, legislatori e funzionari del Governo santafesino.

SANTA FE: FIRMADO EL ACUERDO ENTRE EL INSTITUTO FERNANDO SANTI DE ARGENTINA
Y LA ASOCIACION MESAS DE TRABAJO SOLIDARIAS

Luego de intensos trabajos preparativos, el sábado 14 de octubre ppdo. en la ciudad de Santa Fe, el Instituto Fernando Santi de Argentina y la Asociación Mesas de Trabajo Solidarias, han suscripto el Acuerdo de Cooperación y Reciprocidad que une a ambas ONGs en un proyecto de largo aliento tendiente a subsanar carencias y necesidades insatisfechas de las franjas más marginadas en todo el territorio provincial y al mismo tiempo sienta las bases que consolidan los lazos de afecto y amistad entre las comunidades argentina e italiana.

Presentes al acto, por el Instituto Fernando Santi, el presidente Antonio Errico y el Delegado por Santa Fe, Severo Consiglio y por Mesas de Trabajo Solidarias, Violeta Guadalupe Quiróz y Gerardo Crespi, máximos responsables de la Asociación y del Complejo global de las actividades sociales che se están llevando a cabo de acuerdo al programa de la Ministra de Desarrollo Social, Alicia Kirchner. Presentes también los operadores de ambas Instituciones signatarias del Acuerdo, el delegado de la AMTRA (Asociación Mutual Trabajadores de la República Argentina), Oscar Yodice, legisladores y funcionarios del Gobierno santafesino.

El acuerdo en sí mismo implica el compromiso de consolidar los esfuerzos asumidos junto al Gobierno actual hace tres años con los resultados positivos ya conocidos.

Esta nueva etapa nos encontrará trabajando juntos cada vez más comprometidos y con más ahínco para ayudar a recuperar la dignidad social, la defensa de los derechos por una sociedad más justa y por una vida mínimamente digna de ser vivida, a los más castigados por la crisis del 2001 che a su vez provenía de los años 90/99, y con ellos a los ciudadanos ítalo argentinos que naturalmente son parte integrante e indisoluble de esta sociedad multirracial.

Otros temas de igual importancia han sido previstos en el Acuerdo tales como la intensificación de los cursos de capacitación laboral que propende fundamentalmente a la creación de nuevos puestos de trabajo autónomo y a la conformación de microemprendimientos y de cooperativas; el inicio de los trabajos que permitan crear estructuras mutuales que garanticen una buena asistencia médica a nuestros ancianos, a los residentes italianos, a sus descendientes y a otras comunidades que componen el tejido social argentino en un marco de solidaridad y tolerancia mutua.

Ambas partes estamos convencidas que esta es una ocasión única para poner en marcha los mecanismos de la evolución luego de tantos decenios de estar juntos en esta tierra que recibió a todos con los brazos abiertos y en la que todos hemos tenido alegrías por los éxitos obtenidos y tristezas por las amarguras de los fracasos. Por lo tanto quedan comunes las expectativas de mejorar una forma de vida que hasta no hace mucho parecía imposible de recuperar. Finalmente afirmamos que quedan inalterables los ideales.

No es el caso ni el momento de presumir ni de adjudicarnos mérito alguno por esta iniciativa, sí va puesta en relieve la disponibilidad de todos los actores sociales comprometidos a llevar en alto la bandera de la igualdad.
No es el caso de presumir de dar lecciones ni exhortar con particulares enseñanzas como y porqué debemos llevar a término el trabajo iniciado porqué la obligación asumida es la obligación de toda una sociedad, jamás un derecho de nadie porqué los derechos o son para todos o son privilegios para pocos.

Hoy, junto a nuestros compañeros de viaje, nos hemos involucrados en una propuesta superadora priva de suspicacias y de susceptibilidades porqué, lo reiteramos, estamos convencidos que solos jamás podríamos contribuir al mejoramiento de las condiciones de vida de todos los habitantes - niños adultos y ancianos - de esta querida Argentina.

Antonio Errico - presidente del Instituto Fernando Santi de Argentina


 N o t i z i e
  IMMIGRATI E SALUTE: I DATI DELL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA'.   23/07/2010

Una panoramica delle problematiche sanitarie della popolazione straniera nel nostro Paese e una mappatura delle politiche regionali di assistenza sanitaria agli immigrati. E' il quadro presentato dal progetto Migrazione e Salute finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità.
Dall'analisi dei dati è emerso che nei maschi stranieri le cause più frequenti di ospedalizzazione in regime ordinario sono risultate essere le fratture e i traumatismi, l'appendicite acuta e le bronchiti tra gli immigrati provenienti dai Paesi a forte pressione migratoria (Pfpm), mentre tra cittadini provenienti da Paesi a sviluppo avanzato (Psa), compresi gli italiani, troviamo le patologie cardiache, quali l'insufficienza, l'infarto e le aritmie. Per quanto riguarda i ricoveri in Day-hospital, prevalgono in entrambi i gruppi gli accessi per chemioterapia, seguiti dalle patologie croniche (come il diabete mellito) tra i Psa e le malattie infettive tra i Pfpm.

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  CITTADINANZA: AVVIATO IL SERVIZIO ONLINE PER CONSULTARE LO STATO DELLA PROPRIA DOMANDA DI CITTADINANZA.   20/07/2010

Il servizio, realizzato dal Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, è attivo sul sito del Ministero dell'Interno nella sezione Cittadinanza.

Dal 5 luglio, i cittadini stranieri possono consultare lo stato della propria domanda di cittadinanza in tempo reale.

Come si accede al nuovo servizio:
1. dalla home-page di www.interno.it accedere al tema 'Cittadinanza';
2. puntare al link 'Consulta la tua pratica';
3. effettuare la registrazione indicando i propri dati anagrafici e un indirizzo e-mail;
4. inserire il codice assegnato alla propria domanda di cittadinanza per avere accesso alle informazioni.

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  AVVIATO DALL'ISTITUTO FERNANDO SANTI IN ROMA UN SERVIZIO DI ORIENTAMENTO AL LAVORO PER IMMIGRATI.   16/07/2010

All'interno dello SPORTELLO per L'Assistenza Familiare attivato dall'Istituto Fernando Santi è stato avviato, già da qualche settimana, un SERVIZIO di ACCOGLIENZA ed  ORIENTAMENTO che offre SERVIZI personalizzati sul territorio dei MUNICIPI: III; V; VII; VIII: Il servizio, in sinergia con le attività che lo SPORTELLO già realizza per favorire l'incontro tra assistenti familiari e famiglie che chiedono attività di cura qualificate a domicilio, si propone di ampliare la gamma delle attività per offrire:

ACCOGLIENZA E ASCOLTO: le attività riguardano due macro aree: quella dell'informazione e quella della sensibilizzazione, e sono differenziate secondo i target cui sono rivolte: donne e uomini disoccupati, italiani o immigrati, occupati italiani o immigrati che già svolgono lavoro di cura ad anziani; e secondo le peculiarità dei singoli soggetti (fasce di età, sesso, condizione sociale, titolo di studio, ecc). Obiettivo prioritario in questa fase è quello dell'ANALISI dei BISOGNI;

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