Istituto Fernando Santi                                                 



NEI CHIOSTRI DELL'UNIVERSITA' CATTOLICA DI MILANO I MANIFESTI DEL MOVIMENTO UNIVERSITARIO PADANO CONTRO ISRAELE E GLI EBREI, TRA RUNE E SIMBOLI DELLE WAFFEN-SS.    27/1/2006

Basta fare un giro all'Università Cattolica di Milano per capire meglio cosa si agiti oggi nella Lega Nord. Nel secondo chiostro, intestato a Pio XI0, entrando dall'ingresso principale di Largo Gemelli, dove i gruppi politici espongono i propri cartelli, è possibile imbattersi anche nei manifesti del Movimento Universitario Padano.

Il MUP in questa storica università, patria di Comunione e Liberazione, pur non contando più di una decina di militanti, nelle ultime elezioni interne ha raccolto circa l'8% dei voti per il rinnovo del "Consiglio nazionale degli studenti universitari", anima un sito web e pubblica dal giugno del 2003 un proprio "foglio di informazione e cultura" denominato "Il cinghiale corazzato", da cui anche il simbolo del movimento.

La produzione di articoli e cartelli è molto ricca e variegata. Spazia dalla politica all'analisi culturale, dalle recensioni librarie e cinematografiche agli appuntamenti del movimento. Offre uno spaccato indubbiamente interessante del retroterra ideologico di questa organizzazione a tutti gli effetti parte della Lega Nord.

Cir che subito balza agli occhi, esaminando i contenuti di questa multiforme produzione, è la sua assoluta indistinguibilità da quella di altre formazioni cattoliche-tradizionaliste presenti nell'arcipelago neofascista.

Ancor prima del pensiero socialista e comunista, i nemici principali sembrerebbero rappresentati dalle idee e dalle conquiste del Risorgimento italiano. La Patria viene definita come uno dei "prodotti marci del giacobinismo" ed insieme alla nostalgia per il Ducato di Milano o il Granducato di Parma e Piacenza, si tessono gli elogi del "primo leghista in Italia", Pio IX0, il Pontefice della "breccia di Porta Pia" e del "Sillabo", che condannr duramente il liberalismo. Soprattutto si cerca di rivalutare la società del tempo con il suo ordinamento sociale, le sue vessazioni feudali e il suo sistema nobiliare. In questo quadro gli attacchi al Concilio Vaticano II0, le simpatie per i lefebvriani, ma anche il rifiuto del darwinismo.

Molte le iniziative, spesso promosse in collaborazione con il "Centro Studi Davide Albertario", un'associazione nata nel nome del sacerdote cattolico "che combattè a lungo l'Italia liberale e giacobina". A titolo di esempio alcune conferenze: "Il ruolo delle donne nell'opposizione all'unità d'Italia", "Le vergogne del risorgimento massonico", "Uomo e scimmia.ma sono veramente parenti?".

Si potrebbe fin qui quasi sorridere. Il discorso si fa invece più serio quando si affronta il tema dell'immigrazione. L'identità razzista del gruppo emerge a questo punto con forza. Gli extracomunitari vengono presentati come "animati da propositi delinquenziali, da stili di vita malavitosi, da ideologie religiose fanatizzanti e antieuropee", ed il fenomeno dei flussi migratori viene dipinto, in una visione complottistica, come lo strumento di una "regia occulta" volta a destabilizzare le etnie autoctone ("Popolazioni di ogni razza, lingua e cultura premono alle nostre porte").

Inevitabile, a questo punto, quasi come conseguenza naturale, l'antisemitismo.

Già nel gennaio dello scorso anno erano comparsi manifesti, a firma del MUP, contro gli "Ebrei padroni del mondo", ora recentemente si è scritto: "No alle talpe americane in Europa. No Israele-No Turchia", il tutto sotto una bandiera statunitense modificata con la croce di Davide. A dicembre è stato anche appeso un grande cartello in difesa dello storico negazionista David Irving, recentemente arrestato in Austria. Sui numeri del giornalino, invece, pagine dedicate a Lion Degrelle, ex-generale delle Waffen-SS, oltre che riconosciuto criminale di guerra, un "eroe", secondo gli universitari padani. Anche la recensione del film "La caduta", sugli ultimi giorni di Hitler, è stata l'occasione per esaltare l'eroismo dei "volontari stranieri" che combatterono sotto le insegne del Terzo Reich. Più che Carlo Cattaneo qui siamo ormai dalle parti di Julius Evola.

Ma c'è di più. Spesso sui manifesti del MUP, accanto al simbolo del "Sacro Cuore della Vandea", compaiono anche alcune rune. Tra le altre, nel segno dell'"affinità del sangue e della stirpe", l'"odal", già emblema del gruppo neonazista di Avanguardia Nazionale, un tempo stemma della Divisione Prinz Eugen delle Waffen-SS, e la "leben-rune", la "runa della vita", adottata dalla associazione delle SS "Lebensborn", fondata da Einrich Himmler per favorire la selezione della razza. Sempre sul bollettino del gruppo, invece, l'effige del "pugno corazzato" della 17a Divisione "Gotz Von Berlichingen", giusto per non sbagliare, quella in cui combatterono anche alcune centinaia di volontari italiani.

Il bollettino del MUP dell'Università Cattolica si pur anche leggerlo entrando nel sito ufficiale del Movimento Giovani Padani e della Lega Nord.

Non stiamo parlando di schegge impazzite.

Fonte SAVERIO FERRARI
Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre


 N o t i z i e
  MIGRAZIONE TUNISINA: UNA RICERCA INDAGA LE MOTIVAZIONI DEI PIU' GIOVANI.   31/01/2012

I giovani tunisini hanno lasciato il loro paese non tanto a causa del processo di cambiamento politico in atto ma per l’impossibilità di pensare e progettare il loro futuro in patria. E’ quanto emerge dalla ricerca “La mobilità giovanile tunisina all’indomani della rivoluzione dei gelsomini” realizzata dall’Organizzazione internazionale delle migrazioni.

Svolta nell’ambito del progetto Pro.me.t.e.o – PROmoting Migration Expertise for Trafficking Eradication and Opposition e finanziata dal Ministero degli Affari Esteri italiano, la ricerca ha avuto l’obiettivo di esplorare le ragioni individuali e collettive che hanno portato i giovani tunisini alla decisione di partire verso l’Europa, fornendo così elementi utili allo sviluppo di strategie di prevenzione della migrazione vulnerabile in Tunisia e di accoglienza in Italia.

  Continua ...
  CONVEGNO "ASSISTENTI FAMILIARI E PAZIENTI AFFETTI DA SLA".   31/01/2012

A.T.S. FORMAZIONE OBIETTIVO UOMO, Società Cooperativa Sociale Onlus, capofila e OBIETTIVO UOMO Società Cooperativa Sociale Onlus, insieme a UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE Policlinico Universitario "Agostino Gemelli" - Roma, con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Regione Lazio, l'8 febbario con inizio alla ore 8,45 a Roma presso la "Sala Tirreno" della Regione Lazio, Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7, terranno un convegno su "Assistenti Familiari e pazienti affetti da sla".

La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), conosciuta anche come Morbo di Lou Gehrig, o come malattia di Charcot o malattia del motoneurone, è una malattia caratterizzata da una progressiva degenerazione che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che trasmettono i comandi per il movimento dal cervello alla muscolatura scheletrica [volontaria].

  Continua ...
  L'ISTITUTO FERNANDO SANTI ALLA RIUNIONE DI COORDINAMENTO DEL PIDIDA.   30/01/2012

Determinante La sinergia scuola-famiglia per favorire la penetrazione  di una cultura della partecipazione
Il 25 gennaio scorso L'Istituto Fernando Santi ha partecipato alla riunione di Coordinamento del PIDIDA, la  Rete per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, presieduta dall' UNICEF, della quale  l'Istituto fa parte da diversi anni.
Il PIDIDA, attivo dal 2000 è un tavolo di confronto e coordinamento aperto a tutte le Associazioni, le ONG, e, più in generale, alle realtà del  Terzo Settore  che operano per la tutela e la promozione dei diritti dell' infanzia e dell' adolescenza in Italia e nel mondo. Dal 2006 Il PIDIDA
Dal  2003 il Coordinamento PIDIDA diventa permanente, si dota di un Documento programmatico, sottoscritto da tutte le Associazione che vi aderiscono  e si struttura in Gruppi di lavoro. 

  Continua ...