Istituto Fernando Santi                                                 



  Novita' - Appunti



A P P U N T I   2006


    SANA E INSANA LAICITA'
Nel suo discorso ai giuristi cattolici pronunciato lo scorso 9 dicembre, papa Benedetto XVI ha ribadito la sua idea di "sana laicità": quella che implica l'autonomia della sfera terrena da quella ecclesiastica ma non dall'ordine morale. L'espressione è ormai ricorrente e costituisce un punto fermo della filosofia politica di Joseph Ratzinger. Già nel 2002, l'allora cardinale Prefetto per la Congregazione della dottrina della fede, aveva affermato che "per la dottrina morale cattolica la laicità intesa come autonomia della sfera civile e politica da quella religiosa ed ecclesiastica - ma non da quella morale - è un valore acquisito e riconosciuto dalla Chiesa.".
15/12/2006 Vedi Documento
 

    CONVEGNO: "L'ASSOCIAZIONISMO SOCIALE ALL'ESTERO: RUOLO E RAPPRESENTANZA" Relazione introduttiva di Rino Giuliani Presidente CNE.
Nei giorni scorsi, nel nostro mondo siamo stati in molti a pensare che una fase si era chiusa e che era necessario aprirne un'altra nuova fondata sulla autonomia dei soggetti istituzionali e sulla valorizzazione delle diverse forme della rappresentanza.
Principi nuovi ,nuovi assetti organizzativi, rapporti diversi fra i soggetti istituzionali , un ciclo nuovo nelle relazioni fra istituzioni e associazionismo.
14/12/2006 Vedi Documento
 

    "L'ASSOCIAZIONISMO SOCIALE ALL'ESTERO: RUOLO E RAPPRESENTANZA". Intervento di Laura Garavini, coordinatrice organizzativa Uim.
Le associazioni che si occupano di italiani all'estero hanno a che fare sempre di più con le diverse politiche regionali in materia di emigrazione.
Ecco perché abbiamo ritenuto opportuno partire proprio da un'analisi comparativa delle politiche regionali per l'emigrazione, analizzando lo strumento fondamentale di cui si sono dotate le Regioni per realizzarle, vale a dire le Consulte regionali all'emigrazione.
14/12/2006 Vedi Documento
 

    SANITA': IV RAPPORTO DEL CENTRO PER GLI STUDI ECONOMICI E INTERNAZIONALI.
E’ stato presentato recentemente il “IV RAPPORTO CEIS - SANITA' 2006” Nell'aprire i lavori dell'incontro di presentazione, il professor Luigi Paganetto, Preside della Facoltà di Economia dell'Università di Tor Vergata e Presidente del Ceis - Tor Vergata, Centro per gli Studi Economici e Internazionali, ha commentato:"I dati del Rapporto redatto dai ricercatori del nostro Ceis - Sanità confermano che, per mettere sotto controllo il deficit della sanità in Italia, è necessario concentrare gli interventi sull'efficienza del sistema ospedaliero e sui costi di ricovero. Allo stesso tempo, l'equità suggerisce che bisogna ridurre l'impatto sui bilanci familiari delle spese out-of-pocket".
12/12/2006 Vedi Documento
 

    IL PARTITO SOCIALISTA DEL CILE DICE NO AI FUNERALI DI STATO PER IL DITTATORE, PRESIDENTE ILLEGITTIMO E GENERALE FELLONE.
La Commissione Politica del Partito Socialista Cileno, in occasione della morte di Augusto Pinochet Ugarte, dittatore in Cile dal 1973 al 1989, ha rilasciato una dichiarazione che riportiamo in versione integrale e tradotta.
Nella dichiarazione si rileva che quegli anni sono stati uno dei periodi più neri nella storia del Cile, durante quel periodo si sono commessi atroci assassini, torture, carcerazioni, esili e persecuzioni agli oppositori del regime.
12/12/2006 Vedi Documento
 

    "I DELITTI DI PINOCHET CONTRO L'UMANITA' SONO IMPRESCRIVIBILI." LO AFFERMA ISABEL ALLENDE, DEPUTATA DEL PARTITO SOCIALISTA DEL CILE.
Stava con suo padre, Salvator Allende, nel Palazzo de la Moneda quando Pinochet consumo' il suo delitto, culminato con l'assassinio del Presidente costituzionale del Cile. Isabel Allende, deputata socialista cilena, ha saputo della morte del traditore mentre stava parlando a Madrid con un amico, circa il parallelismo della dittatura cilena e la dittatura che hanno sofferto gli spagnoli. Il giorno seguente è stata ricevuta dal presidente del Governo, José Luis Rodríguez Zapatero, nella sede del PSOE. Anche otto anni prima, quando Pinochet fu stato arrestato a Londra, era con Zapatero, nello stesso luogo.
12/12/2006 Vedi Documento
 
 N o t i z i e
  IL PAESE DI FRONTE - Gli albanesi d'Italia festeggiano i 100 anni dell'Indipendenza.   01/02/2012

L’Ambasciata della Repubblica d’Albania, "Bota Shqiptare" - il giornale degli albanesi in Italia, e la Consulta Cittadina per l'Immigrazione di Roma Capitale organizzano il mese della cultura albanese a Roma.

Dal 4 febbraio al 3 marzo 2012, in un mosaico culturale fatto di mostre di pittura e fotografiche, di un’esposizione di importanti documenti e stampe dell’Archivio Centrale, che hanno segnato i 100 anni dello Stato, di convegni e proiezione di film e tanto altro ancora, verrà presentata nella città eterna l’Albania, il paese di fronte.

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  LIBRO VERDE DELLA COMMISSIONE EUROPEA SUL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEI CITTADINI DEI PAESI TERZI.   31/01/2012

Il ricongiungimento familiare è un istituto necessario per permettere agli immigrati di avere una vita familiare. Dal 2003 sono in vigore norme comuni europee in materia di immigrazione che regolano a livello dell'Unione le condizioni per l'esercizio del diritto al ricongiungimento familiare dei cittadini di paesi terzi1. La direttiva fissa le condizioni per l'ingresso e il soggiorno in uno Stato membro dei familiari di un cittadino di un paese terzo che soggiorna legalmente in quello Stato e che sono anch'essi cittadini di un paese terzo. La direttiva non si applica ai cittadini dell'Unione.

La direttiva, che al momento dell'adozione era considerata unicamente un primo passo verso l'armonizzazione, è stata successivamente criticata dalle ONG e dal mondo accademico perché stabiliva un livello di armonizzazione piuttosto limitato.

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  PSICHIATRIA DEMOCRATICA: "NECESSARIO REGOLAMENTO ATTUATIVO PER CHIUDERE GLI OPG".   31/01/2012

Per Emilio Lupo, Cesare Bondioli e Luigi Attenasio di Psichiatria Democratica (Pd), il riconoscimento da parte del Senato che gli Opg vanno chiusi al più presto, è un fatto politico importante, anche se - ammoniscono i tre Dirigenti di Pd - il processo di deistituzionalizzazione è soltanto all’inizio.

Per Pd non bisogna avere indugio alcuno e puntare dritti all’obiettivo, concretamente, attraverso un programma-percorso che preveda quanto segue:
1) che il Governo emani - dopo l’approvazione del testo anche da parte del Parlamento - un Regolamento attuativo che detti tempi e modi del processo di dismissione, d’intesa con le Regioni e con il coordinamento del Presidente Errani;

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  GUIDA: 18 ANNI IN COMUNE - I TUOI PASSI VERSO LA CITTADINANZA ITALIANA.   31/01/2012

Flavio Zanonato Vice Presidente ANCI con delega all’Immigrazione apre la guida con una prefazione che ricordando i 150 anni dell'unità d'Italia rammenta che storicamente il nostro Paese e' stato terra di emigranti ed è divenuto un Paese con una società multiculturale.

Cari ragazzi, care ragazze, a 150 anni dall’unità d’Italia, possiamo affermare che il nostro Paese, storicamente terra di emigranti, è diventato una società multiculturale. Voi, ragazzi nati da genitori stranieri che vivono la loro infanzia e adolescenza in Italia, contribuirete in maniera significativa a definire il livello e la qualità futuri del capitale umano della nostra comunità nazionale. Per mettere a frutto la ricchezza che rappresentate è indispensabile predisporre meccanismi efficaci di integrazione, a partire dal riconoscimento della cittadinanza italiana.

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  MIGRAZIONE TUNISINA: UNA RICERCA INDAGA LE MOTIVAZIONI DEI PIU' GIOVANI.   31/01/2012

I giovani tunisini hanno lasciato il loro paese non tanto a causa del processo di cambiamento politico in atto ma per l’impossibilità di pensare e progettare il loro futuro in patria. E’ quanto emerge dalla ricerca “La mobilità giovanile tunisina all’indomani della rivoluzione dei gelsomini” realizzata dall’Organizzazione internazionale delle migrazioni.

Svolta nell’ambito del progetto Pro.me.t.e.o – PROmoting Migration Expertise for Trafficking Eradication and Opposition e finanziata dal Ministero degli Affari Esteri italiano, la ricerca ha avuto l’obiettivo di esplorare le ragioni individuali e collettive che hanno portato i giovani tunisini alla decisione di partire verso l’Europa, fornendo così elementi utili allo sviluppo di strategie di prevenzione della migrazione vulnerabile in Tunisia e di accoglienza in Italia.

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