Istituto Fernando Santi                                                 



IMMIGRAZIONE E CITTADINANZA IN EUROPA - Migration and citizenship rights in Europe    14/12/2005

La Fondazione Nord Est ha avviato un Osservatorio ricorrente sull’opinione pubblica in merito al rapporto fra immigrazione e cittadinanza in Europa, diretto da Ilvo Diamanti. La ricerca, giunta alla sua quinta edizione, quest'anno è stata realizzata dalla Fondazione Nord Est e da LaPolis-Università di Urbino.

L'indagine qui presentata ha sondato gli orientamenti della popolazione europea nei confronti degli immigrati e dei diritti di cittadinanza.

I sondaggi su cui si fonda la ricerca sono stati condotti, nel periodo 29 giugno-14 settembre 2005, su un campione statisticamente rappresentativo della popolazione di sei paesi. Il campione, di 5927 casi (Francia: 902, Germania: 901, Italia: 900, Polonia: 1020,  Repubblica Ceca: 964, Ungheria: 1240) è rappresentativo della popolazione, con 15 anni e più, residente nei paesi considerati; esso è stato definito in base alle principali variabili socio-demografiche.

La rilevazione è stata realizzata in parte mediante sondaggio telefonico con tecnica CATI (Francia, Germania, Italia), in parte tramite interviste faccia a faccia (Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria).


 

Fondazione Nord Est has set up a recurrent survey on people’s attitude towards migration and citizenship in Europe. The research is directed by Ilvo Diamanti in co-operation with Fabio Bordignon. This is the fifth edition of the survey, which was carried out that time by Fondazione Nord Est and LaPolis-University of Urbino.

The survey was carried out from June 29th to September 14th  2005, in cooperation with some of the most prestigious European polling institutes coordinated by Pragma Srl. The universe is made up by the population of 6 different European countries and the people interviewed were at least 15 years old. The sample was nationally stratified according to the main socio-demographic variables. About 900-1.000 people were interviewed in each country. Altogether the sample size was 5.927 cases (France: 901, Germany: 902, Italy: 900, Poland: 1020, Hungary: 1240, Czech Republic: 964).

In three countries (France, Germany, Italy) the people were interviewed by phone (CATI), whereas face-to-face interviews were carried out in three other countries (Czech Republic, Hungary and Poland).

 

Documento in versione italiana (PDF)

English version document (PDF)

Fonte Fondazione Nord Est


 N o t i z i e
  ALFREDO ZOLLA CI HA LASCIATI.   01/02/2012

Ieri pomeriggio se ne è andato  nel sonno Alfredo Zolla. Accanto a lui sua moglie Antonella.

Se ne va un pezzo di storia antirazzista di Roma Capitale, ci lascia uno dei primi che si impegnarono a sostegno dei migranti e delle loro famiglie,  tramutando la solidarietà di base,  allora diffusa, in organizzazione dei diritti delle persone immigrate e contribuendo alla crescita di ruolo dei lavoratori immigrati dentro l'organizzazione della CGIL.

Alfredo fa parte di una cerchia non estesa di persone che ha lasciato il segno nella rete  di persone ed organizzazioni sociali che operano accanto alle persone immigrate,per l'impegno forte e per la capacità di dare  concretezza alle idee di nuova cittadinanza e di reciproca integrazione fra vecchi e nuovi cittadini.

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  IL PAESE DI FRONTE - Gli albanesi d'Italia festeggiano i 100 anni dell'Indipendenza.   01/02/2012

L’Ambasciata della Repubblica d’Albania, "Bota Shqiptare" - il giornale degli albanesi in Italia, e la Consulta Cittadina per l'Immigrazione di Roma Capitale organizzano il mese della cultura albanese a Roma.

Dal 4 febbraio al 3 marzo 2012, in un mosaico culturale fatto di mostre di pittura e fotografiche, di un’esposizione di importanti documenti e stampe dell’Archivio Centrale, che hanno segnato i 100 anni dello Stato, di convegni e proiezione di film e tanto altro ancora, verrà presentata nella città eterna l’Albania, il paese di fronte.

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  LIBRO VERDE DELLA COMMISSIONE EUROPEA SUL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEI CITTADINI DEI PAESI TERZI.   31/01/2012

Il ricongiungimento familiare è un istituto necessario per permettere agli immigrati di avere una vita familiare. Dal 2003 sono in vigore norme comuni europee in materia di immigrazione che regolano a livello dell'Unione le condizioni per l'esercizio del diritto al ricongiungimento familiare dei cittadini di paesi terzi1. La direttiva fissa le condizioni per l'ingresso e il soggiorno in uno Stato membro dei familiari di un cittadino di un paese terzo che soggiorna legalmente in quello Stato e che sono anch'essi cittadini di un paese terzo. La direttiva non si applica ai cittadini dell'Unione.

La direttiva, che al momento dell'adozione era considerata unicamente un primo passo verso l'armonizzazione, è stata successivamente criticata dalle ONG e dal mondo accademico perché stabiliva un livello di armonizzazione piuttosto limitato.

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