Istituto Fernando Santi                                                 



  Novita' - Appunti



A P P U N T I   2005


    DICHIARAZIONE DI PIERO PUDDU (Presidente Fernando Santi)
L'approvazione il 4 di marzo da parte dall'Assemblea Plenaria del C.G.I.E. dell'ordine del giorno proposta dai consiglieri Rocco Di Troilo e Michele Calamera, da sempre impegnati nell'Istituto Fernando Santi, sul riacquisto della cittadinanza italiana per gli esuli giuliano-dalmati rappresenta un segnale importante della volontà degli italiani nel mondo di veder realizzata un'aspirazione da sempre presente fra tutti quelli italiani, istriani, fiumani e dalmati, che sono stati costretti ad abbandonare la terra d'origine.
5/3/2005 Vedi Documento
 

    ORDINE DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA PLENARIA DEL CGIE DEL 4 MARZO 2005.
PROPOSTO DAI CONSIGLIERI
Rocco Di Troilo e Michele Calamera
Il 10 febbraio scorso, a sessantanni dalla istituzione della Repubblica, l'Italia ha celebrato la Giornata del Ricordo dell'Esodo dai territori ceduti alla Jugoslavia, a seguito del Trattato di Pace del 1947, dei connazionali Istriani, Fiumani e Dalmati. In questa dolorosa ricorrenza il Presidente della Repubblica ha reso omaggio al sacrificio delle vittime delle foibe, nei luoghi dove esso è stato perpetrato.
Molti di questi connazionali hanno dovuto anche abbandonare il nostro Paese e andare esuli in altri continenti, America Latina, America del Nord e Australia, soprattutto. Attualmente i Giuliano dalmati e i loro discendenti sono residenti in questi Paesi.
4/3/2005 Vedi Documento
 

    ITALIANI NEL MONDO Dal 2 al 4 marzo a Roma Assemblea plenaria del CGIE.
Il programma dei lavori e l'ordine del girono
L'assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero è stata convocata dal Segretario generale Franco Narducci in seduta ordinaria nei giorni 2, 3, 4 marzo 2005, a Roma, presso il Ministero degli Affari Esteri - Sala delle Conferenze internazionali - con inizio alle ore 10.00, per discutere un fitto ordine del giorno.
28/2/2005 Vedi Documento
 

    SCOMPARSO PETER BENENSON, il fondatore di Amnesty International.
"Questa candela non brucia per noi, ma per tutte quelle persone che non siamo riuscite a salvare dalla prigione, che sono state uccise, torturate, rapite, scomparse. Per loro brucia la candela di Amnesty International" (Peter Benenson).
Peter Benenson e' spirato sabato sera 25 febbraio, all'eta' di 83 anni, nell'ospedale Jonh Radcliffe di Oxford. Peter e' stato il fondatore e l'ispiratore di Amnesty International. Nel maggio 1961, informato dell'arresto di due giovani che in un caffe' di Lisbona avevano brindato alla libertà delle colonie portoghesi, pubblicò su un settimanale di Londra un articolo intitolato "I prigionieri dimenticati". Era un appello per un campagna di 12 mesi dedicata alla liberazione di tutti i prigionieri per motivi di opinione: l'adesione entusiasta di migliaia di persone convinse Peter a trasformare quella campagna in ciò che sarebbe divenuto il più importante movimento globale per i diritti umani.
28/2/2005 Vedi Documento
 

    CONTRO LA PENA DI MORTE A SALONICCO LE PROVOCAZIONI DI OLIVIERO TOSCANI
Sabato 26 febbraio, alle ore 19, presso il Museo Macedone di Arte Contemporanea di Salonicco, avrà luogo l'inaugurazione della mostra di Oliviero Toscani "I condannati a morte", organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di Salonicco nell'ambito del 17° Salone Internazionale della Fotografia "Photosynkyria 2005.
Senza dubbio, una mostra provocatoria. Grazie all'Istituto Italiano di Cultura di Salonicco, che ne ha curato l'organizzazione, arriva infatti anche nella città greca questa mostra fotografica di Oliviero Toscani.
26/2/2005 Vedi Documento
 

    ISAE: TERZO RAPPORTO SU COSTI FEDERALISMO
Terzo rapporto sull'attuazione del federalismo da parte dell'Isae (Istituto di studi e analisi economica). La nuova spesa decentrata della pubblica amministrazione locale, a seguito del trasferimento di competenze prima gestite dallo Stato, sarebbe ammontata, nel 2003, a 69 miliardi di euro: L'istituto ha fatto una simulazione su cio' che sarebbe accaduto nella spesa pubblica nell'ipotesi del trasferimento di competenze dallo Stato alle autonomie locali in presenza di una spesa pubblica invariata, ovvero in assenza di costi aggiuntivi.
25/2/2005 Vedi Documento
 
 N o t i z i e
  IL PAESE DI FRONTE - Gli albanesi d'Italia festeggiano i 100 anni dell'Indipendenza.   01/02/2012

L’Ambasciata della Repubblica d’Albania, "Bota Shqiptare" - il giornale degli albanesi in Italia, e la Consulta Cittadina per l'Immigrazione di Roma Capitale organizzano il mese della cultura albanese a Roma.

Dal 4 febbraio al 3 marzo 2012, in un mosaico culturale fatto di mostre di pittura e fotografiche, di un’esposizione di importanti documenti e stampe dell’Archivio Centrale, che hanno segnato i 100 anni dello Stato, di convegni e proiezione di film e tanto altro ancora, verrà presentata nella città eterna l’Albania, il paese di fronte.

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  LIBRO VERDE DELLA COMMISSIONE EUROPEA SUL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEI CITTADINI DEI PAESI TERZI.   31/01/2012

Il ricongiungimento familiare è un istituto necessario per permettere agli immigrati di avere una vita familiare. Dal 2003 sono in vigore norme comuni europee in materia di immigrazione che regolano a livello dell'Unione le condizioni per l'esercizio del diritto al ricongiungimento familiare dei cittadini di paesi terzi1. La direttiva fissa le condizioni per l'ingresso e il soggiorno in uno Stato membro dei familiari di un cittadino di un paese terzo che soggiorna legalmente in quello Stato e che sono anch'essi cittadini di un paese terzo. La direttiva non si applica ai cittadini dell'Unione.

La direttiva, che al momento dell'adozione era considerata unicamente un primo passo verso l'armonizzazione, è stata successivamente criticata dalle ONG e dal mondo accademico perché stabiliva un livello di armonizzazione piuttosto limitato.

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  PSICHIATRIA DEMOCRATICA: "NECESSARIO REGOLAMENTO ATTUATIVO PER CHIUDERE GLI OPG".   31/01/2012

Per Emilio Lupo, Cesare Bondioli e Luigi Attenasio di Psichiatria Democratica (Pd), il riconoscimento da parte del Senato che gli Opg vanno chiusi al più presto, è un fatto politico importante, anche se - ammoniscono i tre Dirigenti di Pd - il processo di deistituzionalizzazione è soltanto all’inizio.

Per Pd non bisogna avere indugio alcuno e puntare dritti all’obiettivo, concretamente, attraverso un programma-percorso che preveda quanto segue:
1) che il Governo emani - dopo l’approvazione del testo anche da parte del Parlamento - un Regolamento attuativo che detti tempi e modi del processo di dismissione, d’intesa con le Regioni e con il coordinamento del Presidente Errani;

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  GUIDA: 18 ANNI IN COMUNE - I TUOI PASSI VERSO LA CITTADINANZA ITALIANA.   31/01/2012

Flavio Zanonato Vice Presidente ANCI con delega all’Immigrazione apre la guida con una prefazione che ricordando i 150 anni dell'unità d'Italia rammenta che storicamente il nostro Paese e' stato terra di emigranti ed è divenuto un Paese con una società multiculturale.

Cari ragazzi, care ragazze, a 150 anni dall’unità d’Italia, possiamo affermare che il nostro Paese, storicamente terra di emigranti, è diventato una società multiculturale. Voi, ragazzi nati da genitori stranieri che vivono la loro infanzia e adolescenza in Italia, contribuirete in maniera significativa a definire il livello e la qualità futuri del capitale umano della nostra comunità nazionale. Per mettere a frutto la ricchezza che rappresentate è indispensabile predisporre meccanismi efficaci di integrazione, a partire dal riconoscimento della cittadinanza italiana.

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  MIGRAZIONE TUNISINA: UNA RICERCA INDAGA LE MOTIVAZIONI DEI PIU' GIOVANI.   31/01/2012

I giovani tunisini hanno lasciato il loro paese non tanto a causa del processo di cambiamento politico in atto ma per l’impossibilità di pensare e progettare il loro futuro in patria. E’ quanto emerge dalla ricerca “La mobilità giovanile tunisina all’indomani della rivoluzione dei gelsomini” realizzata dall’Organizzazione internazionale delle migrazioni.

Svolta nell’ambito del progetto Pro.me.t.e.o – PROmoting Migration Expertise for Trafficking Eradication and Opposition e finanziata dal Ministero degli Affari Esteri italiano, la ricerca ha avuto l’obiettivo di esplorare le ragioni individuali e collettive che hanno portato i giovani tunisini alla decisione di partire verso l’Europa, fornendo così elementi utili allo sviluppo di strategie di prevenzione della migrazione vulnerabile in Tunisia e di accoglienza in Italia.

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