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Con il patrocinio
della Camera dei Deputati e del Comune di Roma
Con l'adesione della Fondazione Filippo Turati
Giovedì,
12 dicembre 2002
Sala della Biblioteca del C.N.E.L. Viale David Lubin, 2 - Roma |
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PSICHIATRIA DEMOCRATICA: "NECESSARIO REGOLAMENTO ATTUATIVO PER CHIUDERE GLI OPG".
31/01/2012 |
Per Emilio Lupo, Cesare Bondioli e Luigi Attenasio di Psichiatria Democratica (Pd), il riconoscimento da parte del Senato che gli Opg vanno chiusi al più presto, è un fatto politico importante, anche se - ammoniscono i tre Dirigenti di Pd - il processo di deistituzionalizzazione è soltanto all’inizio.
Per Pd non bisogna avere indugio alcuno e puntare dritti all’obiettivo, concretamente, attraverso un programma-percorso che preveda quanto segue:
1) che il Governo emani - dopo l’approvazione del testo anche da parte del Parlamento - un Regolamento attuativo che detti tempi e modi del processo di dismissione, d’intesa con le Regioni e con il coordinamento del Presidente Errani;
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GUIDA: 18 ANNI IN COMUNE - I TUOI PASSI VERSO LA CITTADINANZA ITALIANA.
31/01/2012 |
Flavio Zanonato Vice Presidente ANCI con delega all’Immigrazione apre la guida con una prefazione che ricordando i 150 anni dell'unità d'Italia rammenta che storicamente il nostro Paese e' stato terra di emigranti ed è divenuto un Paese con una società multiculturale.
Cari ragazzi, care ragazze, a 150 anni dall’unità d’Italia, possiamo affermare che il nostro Paese, storicamente terra di emigranti, è diventato una società multiculturale. Voi, ragazzi nati da genitori stranieri che vivono la loro infanzia e adolescenza in Italia, contribuirete in maniera significativa a definire il livello e la qualità futuri del capitale umano della nostra comunità nazionale. Per mettere a frutto la ricchezza che rappresentate è indispensabile predisporre meccanismi efficaci di integrazione, a partire dal riconoscimento della cittadinanza italiana.
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MIGRAZIONE TUNISINA: UNA RICERCA INDAGA LE MOTIVAZIONI DEI PIU' GIOVANI.
31/01/2012 |
I giovani tunisini hanno lasciato il loro paese non tanto a causa del processo di cambiamento politico in atto ma per l’impossibilità di pensare e progettare il loro futuro in patria. E’ quanto emerge dalla ricerca “La mobilità giovanile tunisina all’indomani della rivoluzione dei gelsomini” realizzata dall’Organizzazione internazionale delle migrazioni.
Svolta nell’ambito del progetto Pro.me.t.e.o – PROmoting Migration Expertise for Trafficking Eradication and Opposition e finanziata dal Ministero degli Affari Esteri italiano, la ricerca ha avuto l’obiettivo di esplorare le ragioni individuali e collettive che hanno portato i giovani tunisini alla decisione di partire verso l’Europa, fornendo così elementi utili allo sviluppo di strategie di prevenzione della migrazione vulnerabile in Tunisia e di accoglienza in Italia.
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