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"STRANIERI
IMMIGRATI IN CARCERE: PECULIARITA'
DELLA
TUTELA DELLA SALUTE"
FRANCESCA SCALZO, PSICOLOGA DELL'ISTITUTO PENALE MINORILE MEUCCI
DI FIRENZE |
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IL COORDINAMENTO DELLE ASSISTENTI FAMILIARI: "Maggiori certezze nel rapporto di lavoro, riconoscimento nel contratto della sua specificità fra lavori di cura alla persona".
26/07/2010 |
Sabato 24 luglio si è tenuta in Roma la riunione del Coordinamento delle assistenti familiari.
Il Coordinamento è stato costituito due anni or sono per iniziativa delle donne, sopratutto immigrate, formate nei corsi di Regione Lazio , Comune e Provincia di Roma e realizzati dal 2004 ad oggi dall'Istituto Fernando Santi.
La riunione molto partecipata ha avuto il fine di formulare una analisi della situazione delle assistenti familiari nel corso del 2010 e di definirne gli obiettivi prioritari per i prossimi mesi.
Il coordinamento delle assistenti familiari ha sottolineato con critiche l'inadempienza della Regione che formalmente si era impegnata, l'anno scorso, in un incontro con una delegazione del Coordinamento a costituire una commissione congiunta fra Assessorato alla Formazione e Assessorato alle Politiche Sociali, per i crediti formativi sia purea distanza di diversi anni dalla definizione del profilo di assistente familiare avvenuta con la DGR 609 /2007.
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IMMIGRATI E SALUTE: I DATI DELL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA'.
23/07/2010 |
Una panoramica delle problematiche sanitarie della popolazione straniera nel nostro Paese e una mappatura delle politiche regionali di assistenza sanitaria agli immigrati. E' il quadro presentato dal progetto Migrazione e Salute finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità.
Dall'analisi dei dati è emerso che nei maschi stranieri le cause più frequenti di ospedalizzazione in regime ordinario sono risultate essere le fratture e i traumatismi, l'appendicite acuta e le bronchiti tra gli immigrati provenienti dai Paesi a forte pressione migratoria (Pfpm), mentre tra cittadini provenienti da Paesi a sviluppo avanzato (Psa), compresi gli italiani, troviamo le patologie cardiache, quali l'insufficienza, l'infarto e le aritmie. Per quanto riguarda i ricoveri in Day-hospital, prevalgono in entrambi i gruppi gli accessi per chemioterapia, seguiti dalle patologie croniche (come il diabete mellito) tra i Psa e le malattie infettive tra i Pfpm.
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CITTADINANZA: AVVIATO IL SERVIZIO ONLINE PER CONSULTARE LO STATO DELLA PROPRIA DOMANDA DI CITTADINANZA.
20/07/2010 |
Il servizio, realizzato dal Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, è attivo sul sito del Ministero dell'Interno nella sezione Cittadinanza.
Dal 5 luglio, i cittadini stranieri possono consultare lo stato della propria domanda di cittadinanza in tempo reale.
Come si accede al nuovo servizio:
1. dalla home-page di www.interno.it accedere al tema 'Cittadinanza';
2. puntare al link 'Consulta la tua pratica';
3. effettuare la registrazione indicando i propri dati anagrafici e un indirizzo e-mail;
4. inserire il codice assegnato alla propria domanda di cittadinanza per avere accesso alle informazioni.
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AVVIATO DALL'ISTITUTO FERNANDO SANTI IN ROMA UN SERVIZIO DI ORIENTAMENTO AL LAVORO PER IMMIGRATI.
16/07/2010 |
All'interno dello SPORTELLO per L'Assistenza Familiare attivato dall'Istituto Fernando Santi è stato avviato, già da qualche settimana, un SERVIZIO di ACCOGLIENZA ed ORIENTAMENTO che offre SERVIZI personalizzati sul territorio dei MUNICIPI: III; V; VII; VIII: Il servizio, in sinergia con le attività che lo SPORTELLO già realizza per favorire l'incontro tra assistenti familiari e famiglie che chiedono attività di cura qualificate a domicilio, si propone di ampliare la gamma delle attività per offrire:
ACCOGLIENZA E ASCOLTO: le attività riguardano due macro aree: quella dell'informazione e quella della sensibilizzazione, e sono differenziate secondo i target cui sono rivolte: donne e uomini disoccupati, italiani o immigrati, occupati italiani o immigrati che già svolgono lavoro di cura ad anziani; e secondo le peculiarità dei singoli soggetti (fasce di età, sesso, condizione sociale, titolo di studio, ecc). Obiettivo prioritario in questa fase è quello dell'ANALISI dei BISOGNI;
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SICUREZZA SUL LAVORO. I RISCHI DI INFORTUNIO DI COLF E ASSISTENTI FAMILIARI.
16/07/2010 |
Sommerso e con poche tutele: il lato oscuro del lavoro domestico 1,5 milioni di colf e badanti nelle case degli italiani: +42% dal 2001. Per il 62% lavoro in nero o evasione contributiva parziale. Il 44% ha avuto un incidente nell'ultimo anno. Che spesso non viene denunciato, neanche alle famiglie.
Roma, 13 luglio 2010 - 1,5 milioni di colf e badanti nelle case degli italiani: +42% dal 2001. Sono 2 milioni 412 mila le famiglie italiane che ricorrono ai servizi di collaboratori domestici (una su dieci), che nel 2009 hanno raggiunto la cifra record di 1 milione 538 mila (+42% rispetto al 2001, quando erano 1 milione 83 mila). Figura sempre più centrale del tessuto sociale del nostro Paese, spina dorsale del welfare "fai da te" e sostegno indispensabile per una popolazione che invecchia, ma anche componente sempre più integrata del nucleo familiare, il collaboratore domestico costituisce ormai una presenza stabile in moltissime case italiane.
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LA MAGGIORAZIONE SOCIALE AGGIUNTIVA PER L'ESTERO, SOSPESA NEL 2005 VERRA' PAGATA DALL'INPS DA AGOSTO.
09/07/2010 |
Il pagamento all'estero era sospeso dal 2005. Sarà nuovamente erogata da agosto. L'Inps pagherà la maggiorazione sociale aggiuntiva ai pensionati all'estero.
Finalmente una grande battaglia vinta. Impegno e determinazione hanno dato i loro frutti. La maggiorazione sociale aggiuntiva introdotta nel 2003 e il cui pagamento all'estero era stato sospeso dal 2005, sarà nuovamente erogata a partire dal mese di agosto, comprensiva di quattro anni di arretrati, ai pensionati residenti all'estero (alcune migliaia) che ne hanno diritto. L'Inps, grazie anche alle mie interrogazioni, denunce e pressioni varie (spesso non adeguatamente sostenute da chi riteneva la questione marginale), ha finalmente deciso di pagare il dovuto. E bisogna altresì dare atto ai nuovi dirigenti dell'Istituto previdenziale (a partire dal direttore generale e dal responsabile delle convenzioni internazionali) di aver capito che le nostre argomentazioni erano giuste e che era necessario rispettare le disposizioni di legge.
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