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Parziale ridistribuzione delle quote residue (flussi d'ingresso dei cittadini extracomunitari per lavoro subordinato non stagionale programmati, relativamente all'anno 2005, con il DPCM 17.12.2004).

Circ. n. 31 del 26 luglio 2005 del Ministero del Lavoro

All. Tabelle 1-2

OGGETTO: Flussi d'ingresso dei cittadini extracomunitari per lavoro subordinato non stagionale programmati, relativamente all'anno 2005, con il DPCM 17.12.2004. Parziale re-distribuzione delle quote residue

Nella riunione interministeriale tenutasi in data 27 giugno 2005 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – Ufficio per la fattibilità della concertazione amministrativa e del monitoraggio, sulla scorta dei dati concernenti la rispettiva utilizzazione, è stato stabilito di procedere alla re-distribuzione parziale delle quote di ingresso dei cittadini stranieri extracomunitari programmate per l'anno 2005 per motivi di lavoro subordinato non stagionale fissate con DPCM 17.12.2004 e rimaste finora inutilizzate, avvalendosi della disposizione di cui all'art. 7 del DPCM 17.12.2004.
Nella stessa riunione sono stati pure fissati i criteri per farvi luogo. In particolare, per quanto riguarda le quote cosiddette "privilegiate", sono stati individuati come segue.
 
La parte di quota, pari a 1.200 ingressi, di cui all'art. 5 del DPCM 17.12.2004, di cui:
 
a) 500 ingressi riservata a cittadini nigeriani, rimasta inutilizzata;
b) 700 ingressi prevista con riferimento a "futuri accordi", allo stato non utilizzabile;
 
vanno impiegate per assegnare nuove quote d'ingresso a quei Paesi, facenti parte della medesima categoria dei "Paesi privilegiati", le cui quote sono state già interamente utilizzate a fronte di numerose domande ancora giacenti. Con riferimento alle predette quote, la re-distribuzione viene attuata per corrispondere prioritariamente all'elevata domanda di lavoro domestico e assistenza alla persona.
 
Inoltre, a modifica ed integrazione della ripartizione delle quote di cui al DPCM 17.12.2004 effettuata con Circolare n. 1/2005 emanata da questa Direzione Generale in data 25.01.2005, in virtù del mancato utilizzo delle quote trattenute dall'Amministrazione Centrale per "Grandi Opere e Torino 2006" e per "Progetti speciali di selezione e formazione all'estero" si procede ad una ri-assegnazione di 3.050 quote tra quelle disponibili presso questa Amministrazione.
 
Pertanto, tenuto conto dell'ammontare complessivo delle quote disponibili, pari a 4.250 ingressi, si determina una ri-assegnazione delle quote di nazionalità "privilegiate" con le modalità stabilite nella Tabella 1, con riferimento a:
 
A) 2.550 ingressi, riservati alle nazionalità privilegiate, con priorità per le domande inevase di lavoro domestico e assistenza alla persona.
  • 350 albanesi
  • 250 tunisini
  • 300 marocchini
  •   80 egiziani
  • 800 moldavi
  • 270 srilankesi
  • 200 bangalesi
  • 300 filippini
 
Nel contempo viene effettuata una re-distribuzione delle quote con le modalità stabilite nella Tabella 2, con riferimento a:
 
B) 1.700 ingressi, previsti per le cosiddette "altre nazionalità", di cui 1.300 ingressi per lavoro domestico e assistenza alla persona e 400 ingressi per assunzioni nel settore dell'edilizia.
 
 
Sulla base dei dati relativi all'utilizzazione delle quote da parte delle Direzioni Provinciali del Lavoro e del fabbisogno segnalato dai singoli uffici periferici, si attua la ripartizione regionale nei termini indicati anche al fine di consentire alle Direzioni Provinciali del Lavoro di riesaminare le richieste di autorizzazione al lavoro considerate non ammissibili a causa della mancata sottoscrizione del contratto da parte del lavoratore straniero, in situazione di incertezza derivante dal passaggio dalla vecchia alla nuova normativa a seguito dell'entrata in vigore del DPR 334/2004 modificativo del precedente DPR 394/1999. Ciò tenuto altresì conto della Ordinanza del P.C.M. n. 3426 del 22.04.2005 riguardante i lavoratori stagionali, ove è stato espressamente previsto che potevano essere utilmente accolte anche le richieste di autorizzazione al lavoro prive della sottoscrizione del contratto da parte del lavoratore straniero.
   
Le Direzioni Regionali del Lavoro destinatarie della presente circolare provvederanno – come indicato nelle allegate Tabelle 1 e 2 – nel più breve tempo possibile alle conseguenti determinazioni necessarie per assicurare la distribuzione delle quote aggiuntive nei riguardi degli uffici provinciali di rispettiva appartenenza.
IL DIRETTORE GENERALE
Giuseppe Maurizio Silveri

Fonte Melting Pot

 N o t i z i e
  ALFREDO ZOLLA CI HA LASCIATI.   01/02/2012

Ieri pomeriggio se ne è andato  nel sonno Alfredo Zolla. Accanto a lui sua moglie Antonella.

Se ne va un pezzo di storia antirazzista di Roma Capitale, ci lascia uno dei primi che si impegnarono a sostegno dei migranti e delle loro famiglie,  tramutando la solidarietà di base,  allora diffusa, in organizzazione dei diritti delle persone immigrate e contribuendo alla crescita di ruolo dei lavoratori immigrati dentro l'organizzazione della CGIL.

Alfredo fa parte di una cerchia non estesa di persone che ha lasciato il segno nella rete  di persone ed organizzazioni sociali che operano accanto alle persone immigrate,per l'impegno forte e per la capacità di dare  concretezza alle idee di nuova cittadinanza e di reciproca integrazione fra vecchi e nuovi cittadini.

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  IL PAESE DI FRONTE - Gli albanesi d'Italia festeggiano i 100 anni dell'Indipendenza.   01/02/2012

L’Ambasciata della Repubblica d’Albania, "Bota Shqiptare" - il giornale degli albanesi in Italia, e la Consulta Cittadina per l'Immigrazione di Roma Capitale organizzano il mese della cultura albanese a Roma.

Dal 4 febbraio al 3 marzo 2012, in un mosaico culturale fatto di mostre di pittura e fotografiche, di un’esposizione di importanti documenti e stampe dell’Archivio Centrale, che hanno segnato i 100 anni dello Stato, di convegni e proiezione di film e tanto altro ancora, verrà presentata nella città eterna l’Albania, il paese di fronte.

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  LIBRO VERDE DELLA COMMISSIONE EUROPEA SUL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEI CITTADINI DEI PAESI TERZI.   31/01/2012

Il ricongiungimento familiare è un istituto necessario per permettere agli immigrati di avere una vita familiare. Dal 2003 sono in vigore norme comuni europee in materia di immigrazione che regolano a livello dell'Unione le condizioni per l'esercizio del diritto al ricongiungimento familiare dei cittadini di paesi terzi1. La direttiva fissa le condizioni per l'ingresso e il soggiorno in uno Stato membro dei familiari di un cittadino di un paese terzo che soggiorna legalmente in quello Stato e che sono anch'essi cittadini di un paese terzo. La direttiva non si applica ai cittadini dell'Unione.

La direttiva, che al momento dell'adozione era considerata unicamente un primo passo verso l'armonizzazione, è stata successivamente criticata dalle ONG e dal mondo accademico perché stabiliva un livello di armonizzazione piuttosto limitato.

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  PSICHIATRIA DEMOCRATICA: "NECESSARIO REGOLAMENTO ATTUATIVO PER CHIUDERE GLI OPG".   31/01/2012

Per Emilio Lupo, Cesare Bondioli e Luigi Attenasio di Psichiatria Democratica (Pd), il riconoscimento da parte del Senato che gli Opg vanno chiusi al più presto, è un fatto politico importante, anche se - ammoniscono i tre Dirigenti di Pd - il processo di deistituzionalizzazione è soltanto all’inizio.

Per Pd non bisogna avere indugio alcuno e puntare dritti all’obiettivo, concretamente, attraverso un programma-percorso che preveda quanto segue:
1) che il Governo emani - dopo l’approvazione del testo anche da parte del Parlamento - un Regolamento attuativo che detti tempi e modi del processo di dismissione, d’intesa con le Regioni e con il coordinamento del Presidente Errani;

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  GUIDA: 18 ANNI IN COMUNE - I TUOI PASSI VERSO LA CITTADINANZA ITALIANA.   31/01/2012

Flavio Zanonato Vice Presidente ANCI con delega all’Immigrazione apre la guida con una prefazione che ricordando i 150 anni dell'unità d'Italia rammenta che storicamente il nostro Paese e' stato terra di emigranti ed è divenuto un Paese con una società multiculturale.

Cari ragazzi, care ragazze, a 150 anni dall’unità d’Italia, possiamo affermare che il nostro Paese, storicamente terra di emigranti, è diventato una società multiculturale. Voi, ragazzi nati da genitori stranieri che vivono la loro infanzia e adolescenza in Italia, contribuirete in maniera significativa a definire il livello e la qualità futuri del capitale umano della nostra comunità nazionale. Per mettere a frutto la ricchezza che rappresentate è indispensabile predisporre meccanismi efficaci di integrazione, a partire dal riconoscimento della cittadinanza italiana.

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