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Secondo l'Inail sono 115mila gli infortuni occorsi a lavoratori extracomunitari nel 2004, 164 dei quali mortali. Sono il 6,7% in più rispetto all'anno precedente, ed il 25% in più rispetto al 2002.
L'incremento che si legge in questi dati è legato per lo più all'aumento dei lavoratori stranieri in Italia. Nel 2004 erano assicurati all'Inail quasi 1,8 milioni di extracomunitari, il 5% in più rispetto al 2003.
Rimane preoccupante il tasso di incidenza degli infortuni. Tra i lavoratori stranieri ci sono 65 casi denunciati ogni 1000 assicurati, mentre sul totale degli occupati (quindi italiani e stranieri) la media supera di poco il 40 per 1000.
È la conferma del maggior peso della manodopera straniera in settori particolarmente rischiosi, come metallurgia e costruzioni, dove quasi un 1 volta su 5 l'infortunato è extracomunitario. Metallurgia e costruzioni guidano anche la classica degli infortuni mortali, un terzo di quelli occorsi a lavoratori stranieri.
Dai dati dell'Inail si può desumere anche una classifica degli infortunati per paese di provenienza.
A guidarla è il terzetto Marocco (23.300), Albania (14.600) e Romania (10.300), che assomma il 41% dei casi denunciati, seguono Tunisia (6.500), paesi dell'ex-Yugoslavia (5.400) e Senegal (4.200).
Tavole:
Casi di infortunio occorsi a lavoratori extracomunitari per paese di nascita e sesso - anni evento 2002-2004
Casi di infortunio occorsi a lavoratori extracomunitari per paese di nascita - anno evento 2004
Casi di infortunio occorsi a lavoratori extracomunitari per settore di attività, classe di età e sesso - anno evento 2004
Fonte: Dati Inail
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SICUREZZA SUL LAVORO. I RISCHI DI INFORTUNIO DI COLF E ASSISTENTI FAMILIARI.
16/07/2010 |
Sommerso e con poche tutele: il lato oscuro del lavoro domestico 1,5 milioni di colf e badanti nelle case degli italiani: +42% dal 2001. Per il 62% lavoro in nero o evasione contributiva parziale. Il 44% ha avuto un incidente nell'ultimo anno. Che spesso non viene denunciato, neanche alle famiglie.
Roma, 13 luglio 2010 - 1,5 milioni di colf e badanti nelle case degli italiani: +42% dal 2001. Sono 2 milioni 412 mila le famiglie italiane che ricorrono ai servizi di collaboratori domestici (una su dieci), che nel 2009 hanno raggiunto la cifra record di 1 milione 538 mila (+42% rispetto al 2001, quando erano 1 milione 83 mila). Figura sempre più centrale del tessuto sociale del nostro Paese, spina dorsale del welfare "fai da te" e sostegno indispensabile per una popolazione che invecchia, ma anche componente sempre più integrata del nucleo familiare, il collaboratore domestico costituisce ormai una presenza stabile in moltissime case italiane.
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LA SINISTRA DELLE IDEE. LA SINISTRA DEL FARE. Concluso ieri a Perugia il secondo congresso nazionale del Partito Socialista. 13/07/2010 |
Si sono conclusi ieri a Perugia i lavori del secondo congresso nazionale del PSI con l'approvazione all'unanimità del e l'elezioni del Consiglio nazionale, della Commissione nazionale di garanzia e del Collegio nazionale dei revisori dei conti.
Di seguito un'ampia sintesi della replica del segretario nazionale Riccardo Nencini.
"Mi riesce difficile vedere Stefania nei panni di quei fotografi di Stalin che correggevano le foto. C'erano Trotzsky Lenin e Stalin assieme, poi caduto in disgrazia Trotzsky, in quelle stesse foto restavano solo Lenin e Stali.
Questa è una correzione che Stefania non avrebbe dovuto fare.
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LA MAGGIORAZIONE SOCIALE AGGIUNTIVA PER L'ESTERO, SOSPESA NEL 2005 VERRA' PAGATA DALL'INPS DA AGOSTO.
09/07/2010 |
Il pagamento all'estero era sospeso dal 2005. Sarà nuovamente erogata da agosto. L'Inps pagherà la maggiorazione sociale aggiuntiva ai pensionati all'estero.
Finalmente una grande battaglia vinta. Impegno e determinazione hanno dato i loro frutti. La maggiorazione sociale aggiuntiva introdotta nel 2003 e il cui pagamento all'estero era stato sospeso dal 2005, sarà nuovamente erogata a partire dal mese di agosto, comprensiva di quattro anni di arretrati, ai pensionati residenti all'estero (alcune migliaia) che ne hanno diritto. L'Inps, grazie anche alle mie interrogazioni, denunce e pressioni varie (spesso non adeguatamente sostenute da chi riteneva la questione marginale), ha finalmente deciso di pagare il dovuto. E bisogna altresì dare atto ai nuovi dirigenti dell'Istituto previdenziale (a partire dal direttore generale e dal responsabile delle convenzioni internazionali) di aver capito che le nostre argomentazioni erano giuste e che era necessario rispettare le disposizioni di legge.
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