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Anno XI 2011 - Numero 12 |
30 dicembre 2011 |
2012: ANCHE PER LE ASSOCIAZIONI L'IMPEGNO NELLA SOCIETA' ITALIANA CHE CAMBIA.
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L'anno si chiude senza un bilancio certo del dare e dell'avere. Una comunità che molti di noi hanno pensato unita da una comune identità dentro e fuori i confini della madrepatria è oggi visibilmente frantumata e rinchiusa nella particolarità: degli individui, dei gruppi sociali e dei localismi.
Costituzione materiale e costituzione formale girano su due assi diversi mentre un assetto imprescindibile quale è la famiglia, erroneamente, viene rappresentato come il mondo vitale con il quale sostituire un sistema pubblico di tutele.
Una comunità di persone che nell'anno trascorso ha avuto modo di riflettere sui 150 anni dall'Unità d'Italia e sui valori che la tengono unita non può ritenere che la cornice internazionale, pur vincolante, ed una azione di risanamento e rilancio del paese risolvano le questioni che negli anni hanno incrinato la fiducia nell'avvenire.
E' ora di riprendere fiducia nelle risorse grandi che sono in ognuno di noi e nelle potenzialità della nostra comunità nazionale che l'Italia ha sempre saputo trasformare in fattore di crescita.
Essenziale è trarre il meglio dalle nostre peculiarità e allentare la spirale degli egoismi, degli individualismi, integrando ed integrandoci, con spirito solidale, riscoprire il grande valore della giustizia sociale.
I giovani che non possono stabilire un rapporto d'identità fra le loro aspirazioni e quello che il sistema socioeconomico fa loro intravedere, i giovani che vorrebbero andare verso un futuro migliore ed ai quali non possiamo oggi dire con certezza che un altro mondo è possibile, i giovani cui l'ascensore sociale non aprirà mai le porte, se non cambiamo l'ordine delle priorità, sono l'immensa ricchezza che la nostra società sta dissipando. Questo dissipazione che nasce dal senso di impotenza va combattuta dai giovani ma avendo accanto le generazioni di coloro che li hanno preceduti nella lotta sociale.
I mezzi di comunicazione continuano a scandagliare il presente prospettando ricette e soluzioni alla crisi in atto. La parte visibile dell'iceberg che ha colpito un grande numero di paesi evidenzia l'attivismo di sistemi finanziari e dinamiche governative proprie di coloro che si tirano fuori dalle responsabilità collettive nazionali ed internazionali necessarie per fare il bene comune di centinaia di milioni di persone.
Si è aperto un ciclo economico e sociale nel quale il livello di benessere delle persone è fortemente ridotto e nel quale cresce e si allarga la fascia dei pauperizzati.
Non abbassare la guardia e dare sin da ora, democraticamente, battaglia per i diritti delle persone, per i diritti di libertà e per i diritti sociali sanciti dalla nostra Costituzione è il messaggio in bottiglia che pur calato fra onde forti si auspica arrivi agli amici delle associazioni degli italiani al'estero.
Anche le associazioni hanno la loro parte d'impegno nel processo di cambiamento della società italiana.
Le associazioni, similmente al movimento sindacale che, pur tra alti e bassi, di un mondo dove il lavoro che continuamente si riduce, sta in prima linea difendendo il diritto al futuro dei giovani e dei vecchi. Ambedue ne hanno diritto.
Dichiarazione di Rino Giuliani
vicepresidente dell'Istituto Fernando Santi |
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IL COSTO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO. 03/02/2012 |
Nella Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2011, n. 304, sono stati pubblicati il decreto del Ministero dell'Interno 27 ottobre 2011 recante Linee guida per l'attuazione dei programmi di rimpatrio volontario e assistito e il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 6 ottobre 2011 in materia di contributo per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno.
Il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 6 ottobre 2011 stabilisce l’ammontare dei contributi per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno.
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ON. PORTA (PD/ESTERO):"INCONTRO CON SOTTOSEGR. CATRICALA'. RAFFORZARE GARANZIE CIVILI E POLITICHE DI 4 MILIONI ITALIANI, VALORE AGGIUNTO PER IL PAESE ALL'ESTERO "
01/02/2012 |
Nonostante la dinamica attività del Governo Monti e dello stesso Parlamento chiamato a supportare e condividerne l'iniziativa di salvataggio e rilancio del Paese, gli italiani all'estero sembrano essere una categoria piuttosto residuale rispetto ad un'attualità che pure sono chiamati a condividere, sia in termini sociali, che fiscali e previdenziali.
Su di loro - quattro milioni di soggetti con passaporto italiano, per altrettanti voti - sembra essere calata una zona d'ombra, in parte rischiarata da alcune iniziative dei parlamentari eletti dalla Circoscrizione Estero, nonostante le attese nei confronti del nuovo Governo.
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ALFREDO ZOLLA CI HA LASCIATI. 01/02/2012 |
Ieri pomeriggio se ne è andato nel sonno Alfredo Zolla. Accanto a lui sua moglie Antonella.
Se ne va un pezzo di storia antirazzista di Roma Capitale, ci lascia uno dei primi che si impegnarono a sostegno dei migranti e delle loro famiglie, tramutando la solidarietà di base, allora diffusa, in organizzazione dei diritti delle persone immigrate e contribuendo alla crescita di ruolo dei lavoratori immigrati dentro l'organizzazione della CGIL.
Alfredo fa parte di una cerchia non estesa di persone che ha lasciato il segno nella rete di persone ed organizzazioni sociali che operano accanto alle persone immigrate,per l'impegno forte e per la capacità di dare concretezza alle idee di nuova cittadinanza e di reciproca integrazione fra vecchi e nuovi cittadini.
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