Istituto Fernando Santi                                                 



   Immigrazione




Anno VIII 2008 - Numero 08
23 giugno 2008
LA CNE: PASSARE DALLE ANALISI AD UNA FASE NUOVA DELLA VITA DELL'ASSOCIAZIONISMO.

Rino Giuliani Presidente CNEVenerdì scorso si è tenuta la riunione dell'Ufficio di Presidenza della CNE.
Tra i punti all'ordine del giorno: il dibattito sull'associazionismo e la preparazione dell'Assemblea.
La relazione del presidente Rino Giuliani ha preso in esame la situazione attuale che vede ricostituito il governo dopo una lunga fase elettorale nella quale i partiti  politici italiani sono stati molto impegnati nella ricerca del consenso anche nei paesi d'accoglienza dei nostri connazionali e nella costituzione di propri  caposaldi all'estero.
Forte delusione è stata espressa per i tagli ai capitoli di bilancio che sono alla base di molte necessarie attività  ed iniziative  rivolte agli italiani all'estero.
Particolare attenzione è stata dedicata al dibattito ormai inoltrato sul rilancio qualificato dell'associazionismo.  Dal vasto campo degli italiani all'estero - ha sottolineato Giuliani - i suggerimenti seri sono venuti numerosi ma non mancano i protagonisti sentenziosi che fanno a gara nel volere insegnare alle associazioni ad essere tali.
L'Ufficio di Presidenza ha preso atto positivamente dell'attivazione del gruppo di lavoro ad hoc del CGIE  mirato alla definizione di una bozza di documento  sull'associazionismo che verrà discussa nelle diverse articolazioni dello stesso CGIE dopo un passaggio  nella Presidenza del CGIE prevista dal 10 al 14 novembre prossimo e dopo l'Assemblea Generale di novembre. A tale gruppo di lavoro  non è mancato il contributo scritto della CNE e la  richiesta partecipazione di alcuni suoi delegati.
La CNE che negli ultimi anni ha costantemente attivato sedi di discussione con le associazioni regionali e con le Consulte regionali dell'emigrazione, ha stimolato il CGIE a riflettere in modo specifico sull'associazionismo ed ha registrato propositi e  indicazioni per un rilancio qualificato delle associazioni, tirerà le somme  di tale condiviso lavoro entro il  mese di ottobre.
In un periodo in cui da contesti esterni all'associazionismo è capitato di leggere di tutto sulle associazioni- ha sottolineato Giuliani-  e mentre gli apprezzamenti ed il  riconoscimento dell'imprescindibilità  del loro  ruolo si mescola agli improbabili  presagi di cassandre interessate, sarebbe paradossale se  l'associazionismo rinunciasse all'azione volta alla sua autoriforma ed  alla sintonizzazione con le trasformazioni, globale e delle singole società in cui vivono gli italiani all'estero.
L'iniziativa di ottobre sarà  fortemente partecipata e chiuderà la necessaria fase di analisi. E' infatti il momento di passare alla prospettazione dei  concreti modi più idonei per consolidare  un fase nuova nella vita delle associazioni,  storiche o di più recente costituzione, nel pluralismo delle finalità  e nella libera scelta di chi intenda promuoverle.
La CNE, come è già accaduto ai suoi convegni interregionali di Bologna e di Napoli, convinta da sempre del valore del confronto e della sinergia nel mondo associativo chiederà alle associazioni regionali ed ai componenti delle consulte di essere presenti, di partecipare attivamente e di condividere tale momento.
E' il momento dell'attivazione di una  azione concreta che sarà tanto più visibile se,  già in occasione del prossimo rinnovo dei comites,  le associazioni, insieme,  saranno in grado  di  farsi tramite delle aspirazioni del più vasto mondo possibile, se lo faranno in totale autonomia  e se la politica, non ponendosi in antagonismo concorrenziale con le altre forme della rappresentanza,  in questo caso sceglierà di fare un passo indietro.


 N o t i z i e
  L'EMIGRAZIONE PERUVIANA VERSO I PAESE DELL'UNIONE EUROPEA: IL CASO ITALIA.   15/06/2008

PREAMBOLO STORICO
E' noto che durante quasi tutto il secolo XIX e la prima metà del secolo XX l'Europa è stata fonte di esportazione di manodopera migrante, destinata nella maggioranza dei casi alle Americhe, del Nord innanzitutto, ma in misura importante anche ai paesi del sud di questo continente: milioni di tedeschi, russi, spagnoli, italiani, greci, irlandesi, polacchi, si sono insediati, con effetti visibili fino al giorno di oggi, in paesi tanto lontani e differenti come Venezuela, Colombia, Brasile, Argentina, etc.
In realtà nessun paese sud-americano è rimasto escluso da questa "invasione", pacifica ma non esente di problemi, come lo è ogni fenomeno di migrazione, dal Vecchio Continente verso il sud dell'emisfero occidentale del pianeta. 
Questo fenomeno ora sembra essersi rovesciato, quasi senza soluzione di continuità, nelle ultime decadi del secolo scorso: milioni di sud-americani, molti di essi discendenti degli antichi emigranti europei, hanno preso rotta verso i paesi da cui anticamente avevano ricevuto i figli.

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  SERVIZIO CIVILE CON LA CARITAS DI FROSINONE.   13/06/2008

Le domande fino al 7 luglio 2008 per 7 posti in Ciociaria e 4 in Rwanda.C'è tempo fino al 7 luglio 2008 per la presentazione delle domande per accedere al servizio civile volontario con la Caritas diocesana di Frosinone-Veroli-Ferentino. Sono stati inseriti nel Bando nazionale 2 progetti, di cui 1 in Ciociaria e 1 in Rwanda.
Un progetto riguarda l'attività dei Centri di ascolto di Frosinone, Ferentino, Ceccano e Ceprano, per un totale di 7 posti.
Per il secondo anno c'è la possibilità di prestare anche il servizio civile all'estero, in Rwanda, dove dal 2002 la Diocesi ha attivato un gemellaggio con la Diocesi di Nyundo, nella parte nord-occidentale del Paese. I giovani vengono inseriti nel progetto Caschi bianchi e coinvolti nel progetto di sostegno scolastico a distanza, nell'attività con i ragazzi di strada e nelle altre attività sociali della Caritas di Gisenyi. Il progetto prevede 4 posti.

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  GINO BUCCHINO, DEPUTATO PD, SULLE PENSIONI DEGLI EMIGRATI IN SVIZZERA RIENTRATI IN ITALIA.   13/06/2008

La Consulta affossa le speranze dei pensionati emigrati in Svizzera e rientrati in Italia.

L'On. Gino Bucchino rende noto che la Corte Costituzionale con sentenza n.172 depositata il 23 maggio 2008 ha definitivamente affossato le speranze di decine di migliaia di pensionati italiani che avevano trasferito i loro contributi in Italia dalla Svizzera.
La recente pronuncia stabilisce in pratica che le loro pensioni non potranno  essere ricalcolate con il sistema più favorevole prescritto da alcune sentenze della Corte di Cassazione che teneva conto della retribuzione effettivamente percepita in Svizzera e che avrebbe fatto aumentare gli importi pensionistici.

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