Istituto Fernando Santi                                                 



   Processo ESMA


DALLE ANDE AGLI APPENNINI - Cronache di un processo (1)
di Piero Sammartino - aderente all'Istituto Fernando Santi e militante di Amnesty International
  


A distanza di trenta anni si celebra in Italia il processo ai militari argentini responsabili della scomparsa e dell'uccisione di tre emigrati italiani sospetti solo di idee avverse al regime.


IL PROCESSO ACOSTA E ALTRI o PROCESSO ESMA (Escuela Superior de Mecanica de la Armada, luogo del campo terminale di reclusione e tortura)


La data del 24 Marzo per un romano che ha vissuto la lunga stagione dei movimenti e delle manifestazioni antifasciste rimanda subito al 1944 e alle Fosse Ardeatine. Ma nel sito www.24Marzo.it si parla di Argentina in un altro tragico 24 Marzo. La presa del potere dell'esercito nel 1976. In quel sito ritrovano gli atti, le testimonianze e le sintesi degli interventi del processo che si sta svolgendo - nella generale noncuranza dei media - agli imputati contumaci incriminati per omicidio plurimo aggravato e continuati di tre cittadini italiani nei mesi immediatamente successivi al golpe.

Un maresciallo dei Carabinieri con grandi baffi ottocenteschi mi da cortesemente il buongiorno all'ingresso dell'Aula A in via Casale di S. Basilio 168 e mi rassicura che proprio lì si terrà l'udienza. Non ho trovato subito il luogo che mi era ignoto pur avendone sentito parlare tante volte e tante volte visto in TV, lo stesso dei grandi processi di mafia e terrorismo. Avevo sempre pensato che la costruzione dell'aula bunker fosse interna all'area del carcere di Rebibbia dove si arriva per un grande viale che interseca la via Tiburtina, la strada consolare sempre intasata dal traffico e quasi paralizzata tra le 8 e le 9 di mattina. Così mi sono trovato, io romano, a seguire il taxi di un giovane giornalista argentino che aveva fatto il mio stesso errore e che dopo qualche peripezia stradale condita di non poche infrazioni ci ha condotto ai cancelli dell'aula.

Gli operai del comune stanno tagliando le erbacce delle aiuole spartitraffico nell'ampio parcheggio deserto ai margini di una strada che collega trasversalmente all'interno del Raccordo Anulare due importanti ingressi alla città sul lato Est : la via Nomentana e la via Tiburtina.

Superati agevolmente i controlli di rito nella guardiola al cancello si entra in un cortile asfaltato che sa già un po' di galera. Dentro non c'è ancora nessuno, ma funziona un bar dove al banco una nonna sostiene con gesti amorevoli un neonato che geme e chiede il cambio alla giovane mamma che sta servendo un caffè.

In questa cornice si sta per aprire l'udienza del 9 Novembre del processo ESMA, dal nome del campo terminale, luogo di reclusione e tortura prima del volo che finirà per occultare nell'oceano un po' alla volta i corpi dei 30.000 sospetti di opposizione al regime. Solo sospetti, senza prove, senza accusa, senza processo, senza sepoltura.

L'aula bunker di Rebibbia che ospita le udienze è sicuramente sproporzionata allo scopo sia per la esiguità del pubblico e dei giornalisti accreditati, sia - soprattutto - per l'assenza degli imputati.
Per imputati in carne e ossa pericolosi e irriducibili era stata costruita un aula con numerose gabbie a prova di proiettile, ma gli imputati di questo processo - Acosta e altri, come si legge nell'intestazione degli atti - in quelle gabbie non entreranno mai. E' difficile pensare infatti che si compia un procedimento di estradizione che verosimilmente non sarà neanche iniziato. Difficoltà tecniche e formali quasi certamente impedirebbero l'accoglimento della richiesta.

Eppure non vogliamo che sia un processo inutile. Almeno noi vorremmo che non lo fosse e per questo ho accolto con entusiasmo la richiesta dell'Istituto Fernando Santi, del quale sono aderente, a darne conto a quanti, vicini e lontani, anche nel mondo dell'emigrazione italiana, vogliano conoscere i fatti e i testimoni delle tragiche vicende argentine di quegli anni che emergeranno nel processo.

Cercherò di raccontarlo da questa rubrica seguendo il filo delle testimonianze che si sono già svolte e si succederanno nel dibattimento. Molti i nomi conosciuti in Italia, in Argentina e nel mondo.

Fra i primi a testimoniare Italo Moretti, Julio Velasco, Vera Vigevani, Magdalena Ruiz, Marco Bechis. Un grande giornalista dal volto indimenticabile, un allenatore mondiale di pallavolo, una madre de plaza de Mayo, una nota pasionaria della grande stampa argentina e un regista impegnato a non dimenticare e deciso a raccogliere prove da mostrare in film-verità.

Oggi sono tutti qui, ma i testimoni non possono entrare in aula prima di essere chiamati e alcuni aspettano nella loro stanzetta per poi aggiungersi agli altri che lo hanno già fatto in una precedente udienza e sono ormai spettatori insieme ai pochi giornalisti e operatori.

Cercherò di raccontarlo con l'obbiettività del cronista che però sa già da oggi come difficilmente potrà tenere lontane le emozioni. E non dico le emozioni dei testimoni, perché quelle stanno nei fatti. Parlo delle mie proprie emozioni che inevitabilmente si affacceranno al racconto dei testimoni come è già accaduto quando la sig.ra Vigevani, madre di Franca, 18 anni rapita il 26 giugno del '76, raccontava della sua ansia in quei giorni all'oscuro di ogni notizia sulla figlia e mi sono sentito un verme nel pensare che proprio in quei giorni ero al massimo della gioia per il grande successo del Partito Comunista alle elezioni politiche e per il radioso avvenire che si apriva in Italia. Tutto il resto mi sembrava secondario.

 

 

 

 N o t i z i e
  LA MANIFESTAZIONE DI GENOVA PER I 120 ANNI DEL PSI.   02/05/2012

A Genova centoventi anni fa, nella sala Sivori, i socialisti di Filippo Turati celebravano nel giro di poche ore la nascita del partito e la loro prima divisione: in giornata si consumo' la rottura con gli anarchici e Turati con i suoi cambio' sede.

Il 15 agosto del 1892 nacque a Genova, nella sala Sivori, il Partito dei Lavoratori Italiani, unione della corrente riformista di Filippo Turati e di tutti quei movimenti operai di ispirazione marxista che si battevano per l’uguaglianza e la giustizia sociale. Un anno dopo, durante il congresso di Reggio Emilia, il partito assunse finalmente il nome che porterà con orgoglio per più un secolo, quello di Partito Socialista Italiano. A cento eventi anni di distanza, sabato 28 aprile 2012, il PSI sceglie di celebrare quello storico evento a Genova, nella stessa sala che diede la luce a cuore ed anima del riformismo italiano. Il nostro giornale Avanti! ha voluto ricostruire un affresco con il ricordo di quanti tra i più importanti giuristi, storici e sociologi italiani hanno vissuto in prima persona gli anni critici del socialismo italiano.

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  CONTRIBUTO PER IL RILASCIO ED IL RINNOVO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO.   02/05/2012

Circolare del Ministero dell’Interno - Direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere del 2 aprile 2012 prot. 2665

Il Ministero dell’Interno chiarisce i dubbi sul "Contributo per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno", entrato in vigore il 30/01/2012 con il Decreto 6 ottobre 2011.
Con circolare del 2 aprile 2012 n. 2665, informa che:
    il duplicato del permesso di soggiorno non è esentato dal nuovo contributo. I cittadini stranieri sono tenuti al pagamento del contributo nei casi di richiesta di "duplicato". L’importo da corrispondere è in relazione al periodo di validità del nuovo permesso di soggiorno rilasciato;

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  DECRETO FLUSSI 2012: DAL 20 APRILE LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE.   27/04/2012

Dal 20 aprile 2012 è possibile presentare le domande di nulla osta per ingresso per lavoro per i lavoratori extracomunitari stagionali e per i lavoratori extracomunitari non stagionali che abbiano completato nei paesi di origine programmi di istruzione e formazione.

A seguito della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del DPCM di programmazione transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori non comunitari stagionali e di altre categorie nel territorio dello Stato per l'anno 2012 del 13 marzo 2012, dalle ore 8,00 del 20 aprile e fino alle ore 24 del 31 dicembre 2012 i datori di lavoro residenti in Italia potranno inoltrare domanda di nulla osta al lavoro.

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  IN FRANCIA I LAVORATORI ATTIVI ED I PENSIONATI SINDACALIZZATI SONO CON HOLLANDE.   26/04/2012

Il recente  voto nelle elezioni presidenziali di Francia  conferma i risultati dell'indagine campione sugli orientamenti al voto pubblicata dal sito della Fondazione Jean Jaures.
Dal 21 al 23 aprile 2012 per conto del giornale l'Humanite' un sondaggio dell'IFOP  ha preso in esame un campione di 6120 persone  rappresentative della popolazione francese di 18 anni e più anni, iscritte nelle liste elettorali, all'interno del quale sono state isolate le risposte di 3610 persone in attività (salariati o disoccupati che avevano già lavorato) di cui 1342 si dichiarano vicini ad una organizzazione sindacale. La rappresentatività del campione è stata assicurata con il metodo delle quote( sesso, età,professione della persona intervistata) a seguito di una stratificazione per regione e categoria.

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  25 APRILE: ACLI E PARTIGIANI CRISTIANI PER LA RESISTENZA.   26/04/2012

Gruppi di lavoro per formare i giovani ai valori della Resistenza e della Costituzione. "Non dell’antipolitica c’è bisogno, ma della partecipazione e della responsabilità"

Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani (Acli) e l’Associazione nazionale dei partigiani cristiani (Anpc), per celebrare insieme il 25 aprile, anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, annunciano la promozione di "Gruppi di lavoro per la Resistenza e la Costituzione". L’iniziativa mira a formare i giovani e le nuove generazioni, attraverso iniziative comuni, alla responsabilità sociale e alla partecipazione, sul solco tracciato dalla tradizione politica dei cattolici.

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