Istituto Fernando Santi                                                 



   Processo ESMA


DALLE ANDE AGLI APPENNINI - Cronache di un processo (2)
di Piero Sammartino - aderente all'Istituto Fernando Santi e militante di Amnesty International
  


A distanza di trenta anni si celebra in Italia il processo ai militari argentini responsabili della scomparsa e dell'uccisione di tre emigrati italiani sospetti solo di idee avverse al regime.
IL PROCESSO ACOSTA E ALTRI o PROCESSO ESMA (Escuela Superior de Mecanica de la Armada, luogo del campo terminale di reclusione e tortura)

Quando in Argentina i militari presero il potere nel Marzo del '76 in Italia era la stagione del sorpasso che molti temevano e molti altri auspicavano nello schieramento politico italiano. La competizione era concentrata fra i due partiti maggiori: la Democrazia Cristiana di Moro e Andreotti e il Partito Comunista di Enrico Berlinguer. In mezzo il Partito Socialista Italiano guidato ancora dall'anziano Prof. De Martino, perno del centrosinistra e partner essenziale dell'alleanza di sinistra che governava importantissimi enti locali Co i due più grossi partiti un po' alleato e un po' come avversario prima di cedere a Craxi la guida del partito. Dal 1973 nel Partito Comunista era in auge la strategia del "compromesso storico", la proposta di un patto fra comunisti, socialisti e cattolici formulata da Berlinguer dopo i fatti del Cile esplicitamente, a suo giudizio, per scongiurare che si potesse ripetere in Italia la vicenda cilena, con un paese spaccato a metà e l'impossibilità di procedere a riformare il capitalismo da sinistra. E per impedire che questa situazione potesse favorire la crescita di tentazioni autoritarie anche in Italia, sempre allo stato latente, la proposta avanzata di modifica del quadro politico italiano teneva conto dell'esperienza cilena di "Uniad Popular" in Cile per non cadere, si diceva allora, nella stessa trappola.

Anche in Argentina il Cile aveva insegnato qualcosa. Proprio a chi voleva imitare Pinochet e i suoi metodi. Ma senza offrire immagini e documenti delle più smaccate violazioni dei diritti umani e di ogni altro tipo di arbitrio e di crimine. E' così che i militari argentini dopo il golpe del 24 Marzo evitano di concentrare negli stadi gli oppositori e perfino di formulare accuse nei loro confronti. Tanto per cominciare le auto che usano i rapitori in abito borghese non hanno targa. Prendono persone ritenute sospette per i più svariati e spesso insignificanti indizi, li torturano per estorcere altri nomi e poi li inviano ai voli della morte.

C'era un ufficio speciale dove le famiglie potevano andare a chiedere notizie dei parenti scomparsi. Non più di una volta al mese. Racconta Vera Vigevani, madre de Plaza de Mayo, che in quell'ufficio le dicevano della figlia: Era carina? Sarà finita nella tratta delle bianche nel giro clandestino della prostituzione…Oppure le dicevano: ma perché si preoccupa? Se ne sarà andata in vacanza con il suo ragazzo…

In quegli anni Italo Moretti seguiva le vicende argentine per il TG2 e proprio nella prima udienza del 5 ottobre al processo ESMA è stato lui a ricostruire il clima dell'Argentina di quegli anni. Il suo racconto inizia dagli anni '40 con gli esordi di Peròn fino al culmine della popolarità e poi alla successiva rottura con la "sinistra peronista" per arrivare infine al golpe del '76 e al terrore coperto dal silenzio internazionale, soprattutto italiano.

Dopo di lui ha testimoniato il console Enrico Calamai che si trovò a prendere iniziative a titolo personale per aiutare molti connazionali colpiti dal regime e argentini ai quali lo Stato italiano decise di rifiutare l'asilo politico in nome degli interessi commerciali che erano in corso fra i due stati. Niente Asilo Politico è il titolo del libro scritto da Calamai per documentare e diffondere le informazioni e le versioni dei fatti in suo possesso.

Nell'udienza di oggi 9 Novembre viene chiamato per primo Julio Velasco. Il P.M. ricorda i suoi successi sportivi come allenatore della squadra di pallavolo femminile e gli chiede di dire quanto sa di quegli anni in Argentina.

Beh, intanto il fatto che io sia allenatore è dovuto proprio ai fatti argentini. Studiavo filosofia e mi mancavano 5 esami alla laurea. Sono andato via dalla mia città de La Plata per andare ad allenare a Buenos Aires. Pensavo che non avrebbero cercato uno studente di filosofia tra gli allenatori di pallavolo. E' stata l'unica cosa positiva di quegli anni. Erano successe in Argentina cose simili a quelle che succedevano nel resto del mondo…c'era stato il maggio francese…e poi venne il golpe dei militari.
Forse è difficile per gli europei capire questo ruolo dell'esercito in Argentina. L'esercito permise l'indipendenza dalla Spagna. E' stato l'esercito che ha permesso la nascita della nostra nazione. Da un lato una riserva morale, dall'altro persegue diversi interessi. Peròn arriva al potere grazie all'esercito e poi lo perde sempre per l'esercito. In Argentina si dice che "si va a suonare alla porta della caserma". E' come dire "venite e risolvete i problemi". Tanti golpe in Argentina. Tutti hanno avuto un appoggio dell'esercito. Ma nessun golpe ha fatto quello che ha fatto il golpe del '76. Si tratta di un salto di qualità negativo in assoluto. Certo erano anni in cui c'era una grande effervescenza. Il Movimento studentesco era sempre stato radicale e di sinistra ma in quegli anni ha lottato con gli operai peronisti in piazza. Prima c'era una divisione tra peronisti e antiperonisti. C'erano anche gruppi armati peronisti e troskisti…Il ritorno di Peròn fu visto come ultima possibilità di ordinare la scena politica…Peròn è stato un leader di straordinaria abilità. Non solo per la maggioranza del Paese…teneva gli uni e gli altri all'interno del suo movimento. Finché non gli fu più possibile. Molti allora chiedevano ordine. Ma non capivano che con i militari sarebbe stato un genocidio. Pensavano a un golpe come gli altri. Ma quel golpe superò anche le peggiori previsioni.

 N o t i z i e
  IL PRESIDENTE NAPOLITANO: "AI NUOVI CITTADINI".   13/11/2008

Il Presidente Napolitano: "Ai nuovi cittadini un abbraccio festoso delle Istituzioni per il vostro ingresso nella comunità nazionale. Questo afflusso di nuove energie, provenienti da ogni parte del mondo e radicatesi nel nostro paese, è un fattore di freschezza e di forza".
"Ai nuovi cittadini che sono oggi qui con noi dico semplicemente: vorrei che sentiste questa cerimonia come un abbraccio festoso delle istituzioni per il vostro ingresso nella nostra comunità nazionale. Siamo felici di accogliervi in rappresentanza dei nuovi italiani, che sono stati poco meno di 39 mila nel 2007. Ne siamo felici per una ragione fondamentale, che dovrebbe ispirare e guidare le scelte della politica e, in concreto, le decisioni legislative: questo afflusso di nuove energie, provenienti da ogni parte del mondo e radicatesi nel nostro paese, è un fattore di freschezza e di forza per la nazione italiana".

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  I DEPUTATI BUCCHINO E PORTA INTERVENGONO SULL'ACCORDO DI SICUREZZA SOCIALE TRA ITALIA E CILE.   13/11/2008

Il ritardo da parte del Parlamento italiano nella ratifica dell'Accordo di sicurezza sociale tra l'Italia ed il Cile è stato al centro dell'incontro tra i deputati Gino Bucchino e Fabio Porta con il Ministro Consigliere Konrad Paulsen ed il Consigliere Giulio Fiol dell'Ambasciata del Cile.
I rappresentanti dell'Ambasciata cilena hanno voluto rimarcare l'importanza che il Governo cileno attribuisce alla stipula dell'Accordo atteso da decine di migliaia di lavoratori italiani e cileni i quali potrebbero finalmente beneficiare di prestazioni pensionistiche e sanitarie.

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  RICERCA, AMBIENTE, SANITA', SPAZIO E ISTRUZIONE: I PIANI DI LAVORO DEL PRESIDENTE USA BARACK OBAMA.   11/11/2008

I Democratici hanno vinto le elezioni presidenziali statunitensi. Ecco i piani per la ricerca, l'ambiente, la sanità, lo spazio e l'istruzione.

Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Il candidato democratico ha infatti ricevuto l’approvazione della maggioranza dei cittadini degli Usa. Ma cosa significa questo per le politiche americane su ricerca, ambiente, sanità e spazio? Anche se ora il Presidente degli Usa dovrà vedersela con la crisi economica, ecco cosa prevede il suo programma elettorale (è possibile anche consultare le  risposte che il senatore ha fornito allo ScienceDebate 2008, il forum di cittadini, associazioni e ricercatori interessati a favorire il dibattito presidenziale sui temi della scienza).

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  IL PRIMO DISCORSO DI BARACK OBAMA PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI.   10/11/2008

"Ciao Chicago! 
Se ancora c'è qualcuno che dubita che l'America non sia un luogo nel quale nulla è impossibile, che ancora si chiede se il sogno dei nostri padri fondatori è tuttora vivo in questa nostra epoca, che ancora mette in dubbio il potere della nostra democrazia, questa notte ha avuto le risposte che cercava.
La risposta sono le code che si sono allungate fuori dalle scuole e dalle chiese con un afflusso che la nazione non aveva mai visto finora. La risposta sono le persone, molte delle quali votavano per la prima volta, che hanno atteso anche tre o quattro ore in fila perché credevano che questa volta le cose dovessero andare diversamente, e che la loro voce potesse fare la differenza.

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  IL GOVERNO ACCOGLIE LA RICHIESTA DELL'ON. BUCCHINO SULL'ASSEGNO SOCIALE.   07/11/2008

Il Governo risponde all'interpellanza dell'On. Bucchino sull'assegno sociale ed accoglie la richiesta del Parlamentare eletto nella Circoscrizione Estero di considerare ai fini del nuovo requisito di dieci anni di residenza continuativa in Italia qualunque periodo dell'intero arco vitale dei richiedenti.
In questo modo saranno tutelati i cittadini italiani emigrati  i quali, se dovessero decidere di rientrare in Italia a trascorrere gli ultimi anni della loro vita, potranno richiedere la corresponsione dell'assegno sociale facendo valere dieci anni di residenza continuativa in Italia in qualunque periodo temporale, anche remoto nel tempo.

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