Istituto Fernando Santi                                                 



MIGRANTI
RICONGIUNGIMENTI FAMILIARI.

Min. InternoNuovi chiarimenti in due circolari del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione.
Emanate il 17 febbraio 2009, riguardano le richieste relative a genitori ultrasessantacinquenni e a familiari iscritti nel Sistema d'informazione Schengen

Il Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del ministero dell'Interno, Direzione centrale per le politiche dell'Immigrazione e dell'Asilo, ha fornito con due circolari del 17 febbraio 2009 ulteriori chiarimenti sulle nuove disposizioni in materia di ricongiungimento familiare in base all'articolo 29 del Testo Unico sull’immigrazione, alla luce delle modifiche apportate dal decreto legislativo n.160 del 3 ottobre 2008.

I chiarimenti contenuti nelle circolari riguardano:

- gli obblighi relativi alla copertura dei rischi sanitari sul territorio nazionale - stipula si un'assicurazione sanitaria o iscrizione al Servizio sanitario nazionale - cui è tenuto chi chiede il ricongiungimento per genitori ultrasessantacinquenni;
 
- il rilascio di nulla osta al ricongiungimento familiare a favore di stranieri segnalati nel Sistema d'informazione Schengen (Sis).

Per quanto riguarda la richiesta di ricongiungimento per genitori ultrasessantacinquenni, con la circolare protocollo n.737 il Dipartimento informa i richiedenti che è ancora in fase istruttoria il decreto del ministero del Lavoro, della Salute e della Previdenza sociale con cui viene determinato l'importo del contributo per l'iscrizione al Servizio sanitario nazionale, alternativa alla stipula di una polizza sanitaria. In attesa del decreto, gli interessati devono, pertanto, stipulare l'assicurazione a copertura dei rischi di malattia, infortunio e maternità.

Per l'ipotesi in cui il ricongiungimento venga, invece, richiesto per un familiare che risulta iscritto nel Sis, il Dipartimento sottolinea nella circolare protocollo n.738 l'opportunità che gli Sportelli unici accertino il possesso dei requisiti di reddito e alloggio da parte del richiedente prima che venga avviato presso la Rappresentanza diplomatica competente l'iter per la cancellazione dell'espulsione che risulta a carico del familiare.

CLICCA QUI  per prelevare la circolare.

Immigrazione
18.02.2009
Fonte Ministero dell'Interno.

 


 N o t i z i e
  CITTADINANZA: AVVIATO IL SERVIZIO ONLINE PER CONSULTARE LO STATO DELLA PROPRIA DOMANDA DI CITTADINANZA.   20/07/2010

Il servizio, realizzato dal Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, è attivo sul sito del Ministero dell'Interno nella sezione Cittadinanza.

Dal 5 luglio, i cittadini stranieri possono consultare lo stato della propria domanda di cittadinanza in tempo reale.

Come si accede al nuovo servizio:
1. dalla home-page di www.interno.it accedere al tema 'Cittadinanza';
2. puntare al link 'Consulta la tua pratica';
3. effettuare la registrazione indicando i propri dati anagrafici e un indirizzo e-mail;
4. inserire il codice assegnato alla propria domanda di cittadinanza per avere accesso alle informazioni.

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  AVVIATO DALL'ISTITUTO FERNANDO SANTI IN ROMA UN SERVIZIO DI ORIENTAMENTO AL LAVORO PER IMMIGRATI.   16/07/2010

All'interno dello SPORTELLO per L'Assistenza Familiare attivato dall'Istituto Fernando Santi è stato avviato, già da qualche settimana, un SERVIZIO di ACCOGLIENZA ed  ORIENTAMENTO che offre SERVIZI personalizzati sul territorio dei MUNICIPI: III; V; VII; VIII: Il servizio, in sinergia con le attività che lo SPORTELLO già realizza per favorire l'incontro tra assistenti familiari e famiglie che chiedono attività di cura qualificate a domicilio, si propone di ampliare la gamma delle attività per offrire:

ACCOGLIENZA E ASCOLTO: le attività riguardano due macro aree: quella dell'informazione e quella della sensibilizzazione, e sono differenziate secondo i target cui sono rivolte: donne e uomini disoccupati, italiani o immigrati, occupati italiani o immigrati che già svolgono lavoro di cura ad anziani; e secondo le peculiarità dei singoli soggetti (fasce di età, sesso, condizione sociale, titolo di studio, ecc). Obiettivo prioritario in questa fase è quello dell'ANALISI dei BISOGNI;

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  SICUREZZA SUL LAVORO. I RISCHI DI INFORTUNIO DI COLF E ASSISTENTI FAMILIARI.   16/07/2010

Sommerso e con poche tutele: il lato oscuro del lavoro domestico 1,5 milioni di colf e badanti nelle case degli italiani: +42% dal 2001. Per il 62% lavoro in nero o evasione contributiva parziale. Il 44% ha avuto un incidente nell'ultimo anno. Che spesso non viene denunciato, neanche alle famiglie.
Roma, 13 luglio 2010 - 1,5 milioni di colf e badanti nelle case degli italiani: +42% dal 2001. Sono 2 milioni 412 mila le famiglie italiane che ricorrono ai servizi di collaboratori domestici (una su dieci), che nel 2009 hanno raggiunto la cifra record di 1 milione 538 mila (+42% rispetto al 2001, quando erano 1 milione 83 mila). Figura sempre più centrale del tessuto sociale del nostro Paese, spina dorsale del welfare "fai da te" e sostegno indispensabile per una popolazione che invecchia, ma anche componente sempre più integrata del nucleo familiare, il collaboratore domestico costituisce ormai una presenza stabile in moltissime case italiane.

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