Istituto Fernando Santi                                                 



WELFARE STATE
IMMIGRATI E SALUTE: I DATI DELL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA'.

Immigrati e saluteUna panoramica delle problematiche sanitarie della popolazione straniera nel nostro Paese e una mappatura delle politiche regionali di assistenza sanitaria agli immigrati. E' il quadro presentato dal progetto Migrazione e Salute finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità.

Dall'analisi dei dati è emerso che nei maschi stranieri le cause più frequenti di ospedalizzazione in regime ordinario sono risultate essere le fratture e i traumatismi, l'appendicite acuta e le bronchiti tra gli immigrati provenienti dai Paesi a forte pressione migratoria (Pfpm), mentre tra cittadini provenienti da Paesi a sviluppo avanzato (Psa), compresi gli italiani, troviamo le patologie cardiache, quali l'insufficienza, l'infarto e le aritmie. Per quanto riguarda i ricoveri in Day-hospital, prevalgono in entrambi i gruppi gli accessi per chemioterapia, seguiti dalle patologie croniche (come il diabete mellito) tra i Psa e le malattie infettive tra i Pfpm.

Nelle donne la causa più frequente di ricovero ordinario è rappresentata dal parto tra le immigrate provenienti da Pfpm, mentre tra le Psa predominano le patologie croniche, legate all'insufficienza cardiaca e all'artrosi. In Day-hospital si conferma il dato relativo alle interruzioni volontarie di gravidanza che, in riferimento alle donne immigrate da Pfpm, rappresentano il 41% di tutti gli accessi (a fronte del 4% registrato tra le donne dei Psa).

Da un'analisi ad hoc basata sui dati del Sistema di Sorveglianza delle Malattie Sessualmente Trasmissibili (IST), gestito dall'ISS, è emerso come, dal 1990 al 2008, ci sono state circa 18.000 segnalazioni di caso a carico di persone non italiane. La proporzione annua tra gli stranieri (in maggioranza europei e africani) è passata dal 10% nel periodo fino al 1994 al 35% del 2008, dato questo interpretabile alla luce del forte incremento demografico registrato nel medesimo periodo a carico della popolazione immigrata presente in Italia. Gli stranieri con una IST sono prevalentemente eterosessuali, con bassa scolarità, poco propensi all'uso di droghe (1,2%) e che in un caso su cinque hanno già avuto una IST in passato. In particolare, più che negli italiani viene diagnosticata una gonorrea (9,3% vs 4,1%), una sifilide latente (15,6% vs 6,9%) o una infezione da clamidia (8,1% vs 5,7%). La prevalenza dell'infezione da HIV, invece, risulta minore rispetto agli italiani (5,3% vs 8,8%).

Per quanto riguarda l'analisi delle politiche sanitarie locali, dal progetto è emerso che quasi metà delle regioni italiane hanno un alto livello di attenzione verso il tema della salute degli immigrati. La Puglia è identificata come l'eccellenza, almeno come pianificazione degli interventi, mentre Calabria e Basilicata mostrano ancora un livello minimo e scarso di impatto delle politiche sanitarie per gli immigrati. Il Friuli Venezia-Giulia, in passato all'avanguardia, ha subito una battuta d'arresto ed anche la Lombardia non mostra particolare attenzione al tema. Per migliorare l'equità di accesso e la qualità di trattamento delle cure degli stranieri, secondo la ricerca, è necessario lavorare, oltre che su una pianificazione sanitaria specifica, su alcuni punti chiave, ovvero su indicatori di una politica migrant friendly per servizi culturalmente sensibili: la comunicazione e l'informazione rivolta a tutti gli immigrati; il superamento delle barriere di lingua e cultura sia per gli utenti che per il personale sanitario attraverso anche interventi di mediazione linguistico-culturale; investimento sulla formazione degli operatori di tutti i presidi sanitari, a partire da quelli a maggior flusso di immigrati.

Fonte Programmaintegra.it

 


 N o t i z i e
  FREE INTERNATIONAL ARTISTS ED ISTITUTO SANTI PARTECIPANO ALLA "VI GIORNATA DEL CONTEMPORANEO" PROMASSA DALL'AMACI.   06/09/2010

Il 9 ottobre 2010 si svolge la "VI giornata del contemporaneo" promossa dall'AMACI.
L'AMACI è l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, associazione non profit che oggi riunisce 26 tra i più importanti musei d’arte contemporanea italiani, nasce nel 2003 con lo scopo di fondare una vera cultura istituzionale dell’arte moderna e contemporanea nel nostro Paese.
Free International Artists (progetto nazionale a cura di Enzo Marino) e Istituto Fernando Santi partecipano all'evento attivamente.
Segnaliamo alcuni eventi della Regione Campania. Nel documento originale sono elencati tutti gli eventi, come è possibile trovarli anche sul sito dell'AMACI.

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  ROMA 13-15 OTTOBRE: WORKSHOP ANNUALE SU CULTURA, SALUTE E MIGRAZIONI ORGANIZZATO DALL'INMP.   04/09/2010

"Attraversamenti". Questo è il titolo del Workshop annuale organizzato dall'INMP.
Dal 13 al 15 ottobre 2010 presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR - piazzale Aldo Moro 7, Roma  si svolgerà il XVII° Workshop Internazionale "Attraversamenti: linguaggi e territori di un pianeta in cammino".
Le scienze infatti, sbriciolando l'immagine dell'universo chiuso in rigide strutture, aprono oggi la visione di un cosmo in continuo mutamento, in cui tutti gli elementi sono interconnessi. Ancor  prima dell'etica, è dunque la scienza a indicare che tutto è in relazione con tutto, e che gli esseri  viventi sono tra loro interdipendenti.
In quest'ottica si muove l'esperienza del trentennale lavoro che viene svolto presso l'INMP, da cui abbiamo imparato che, proprio come coloro che sono costretti a lasciare il proprio paese, è necessario che anche noi ci mettiamo in viaggio e ci avventuriamo fuori dal conosciuto e dallo sperimentato,  là dove è davvero possibile incontrare l'Altro. Riuscirà più facile allora comprendere che non esiste lo straniero assoluto, che non esiste una terra in cui nascano soltanto  stranieri, e lavorare insieme per costruire un luogo nel quale, invece che stranieri, ci si senta tutti ospiti sulla Terra nella reciproca accoglienza.

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  IL COORDINAMENTO DELLE ASSISTENTI FAMILIARI: "Maggiori certezze nel rapporto di lavoro, riconoscimento nel contratto della sua specificità fra lavori di cura alla persona".   26/07/2010

Sabato 24 luglio si è tenuta in Roma  la riunione del Coordinamento delle assistenti familiari.
Il Coordinamento è stato costituito due anni or sono  per iniziativa delle donne, sopratutto immigrate, formate nei corsi  di Regione Lazio , Comune e Provincia di Roma e  realizzati dal 2004 ad oggi dall'Istituto Fernando Santi.
La  riunione molto partecipata ha avuto il fine di formulare una analisi della situazione delle assistenti familiari nel corso del 2010 e di definirne gli obiettivi prioritari per i prossimi mesi.
Il coordinamento delle assistenti familiari ha sottolineato con critiche l'inadempienza della Regione che formalmente si era impegnata, l'anno scorso,  in un incontro con una delegazione del Coordinamento a costituire una commissione congiunta fra Assessorato alla Formazione e Assessorato alle Politiche Sociali, per i crediti formativi sia purea distanza di diversi anni dalla definizione del profilo di assistente familiare  avvenuta con la DGR 609 /2007.

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