"Diario di bordo" |
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Che cosa è questo libro?
È un manuale per studiare la lingua italiana come lingua straniera, con un’attenzione particolare alle parole e agli usi dell’italiano che sono utili per il lavoro di assistenti familiari. L’assistente familiare è quella figura professionale che gran parte degli italiani chiama “badante”, ovvero la persona che aiuta le persone anziane, i malati, o le persone che non possono avere una vita autonoma.
Come nasce questo libro?
Il manuale nasce dalla necessità di migliorare la qualità dell’italiano usato nella profesione di assistente familiare e si avvale dell’esperienza dei due autori, Isabella Totaro e Sergio Pizziconi nell’insegnamento dell’italiano ad adulti stranieri. Alcuni dei corsi erano all’interno delle attività di formazione al lavoro di assistente familiare, attivati dall’Istituto Fernando Santi per il Comune di Roma.
Partendo da tali esperienze, dalla formazione ricevuta presso l’Università per Stranieri di Siena sostenuti anche dalla lunghissima attività di insegnamento nella scuola italiana, gli autori hanno immaginato questo manuale come un compagno di viaggio, un diario di bordo dove annotare non solo parole e strutture grammaticali nuove, ma anche le proprie impressioni, le proprie difficoltà, i suggerimenti di amici e amiche che parlano italiano.
Per chi è questo libro?
Il Diario di bordo per assistenti familiari, è adatto per persone che hanno almeno una conoscenza elementare della lingua italiana. Sanno come leggere e scrivere i suoni dell’italiano, riescono a comprendere frasi semplici, ma hanno già incontrato tanti testi di maggiore difficoltà dai quali riescono a prendere le informazioni più importanti, senza però comprenderli completamente.
Il manuale è rivolto soprattutto a persone adulte, che vivono in Italia o hanno contatti con persone italiane, faccia a faccia o a distanza.
Avere un insegnante che guidi lo studio è importante, ma anche da solo, come autodidatta, potrai usare questo manuale.
Quali sono gli obiettivi del manuale?
Gli obiettivi principali sono due:
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imparare le parole (il lessico), la grammatica e gli usi della lingua utili per seguire corsi in italiano di preparazione al lavoro di badanti (assistenti familiari) e per lavorare poi con maggiore facilità;
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imparare a comprendere e usare le strutture della lingua richieste dai livelli A2 e B1 di competenza linguistica stabiliti dall’Unione Europea.
Ma il Diario di bordo va anche oltre. Proprio perché pensato per persone che vivono in Italia o che hanno contatti con italiani ci sono anche usi della lingua superiori a quelli richiesti dai livelli A2 e B1. Il Diario di bordo è anche una guida per imparare a leggere e usare le grammatiche e i dizionari italiani, che sono gli strumenti principali per risolvere i problemi di lingua in modo autonomo. Infine, proprio perché pensato per persone che vivono o vogliono vivere in Italia, il Diario di bordo, esplora la cultura italiana grazie a molti testi che parlano degli usi e delle abitudini degli italiani e anche grazie a brevi testi letterari.
Come è fatto il manuale?
Il manuale è composto da 10 unità didattiche che affrontano i temi più importanti nel lavoro di assistente familiare sia riguardo ai rapporti con la persona assistita e la sua famiglia, sia riguardo ai comportamenti e alle norme che bisogna conoscere per vivere in Italia come un lavoratore e una lavoratrice e, ancora più in generale, come una cittadina e un cittadino consapevole.
Ogni unità può essere divisa in quattro parti.
La prima contiene una serie di testi, dialoghi, immagini, verifiche di comprensione e sollecitazioni alla produzione parlata e scritta circa il tema generale dell’unità. Qui troverai anche uno o più testi di autori della letteratura italiana. In questa parte troverai anche una sezione dedicata alla lettura delle definizioni di alcune parole estratte direttamente dal Dizionario italiano diretto da Tullio De Mauro e edito dalla casa editrice Paravia.
Nella seconda parte ci sono alcune pagine in cui ti aiutiamo con schemi e spiegazioni a comprendere alcune questioni della grammatica dell’italiano e allo stesso tempo introduciamo molti termini che spesso sono usati nei dizionari e nelle grammatiche italiane. A seguire troverai un gruppo di esercizi grammaticali.
La terza parte contiene testi su argomenti tecnici che sono utilizzati nei corsi di formazione per assistente familiare. Su questi testi ti troverai a studiare e ti suggeriamo alcuni modi per imparare a estrarre e ordinare tutte le informazioni importanti . Qui c’è anche una rubrica intitolata Comunicazioni difficili in cui trattiamo in modo breve alcuni problemi comunicativi frequenti nel lavoro di assistente familiare, soprattutto verso le persone anziane.
L’ultima parte inizia sempre con il Diario delle interazioni e termina con la Lista di controllo degli obiettivi raggiunti. Quando diciamo “interazioni” intendiamo entrare in contatto con la lingua italiana in tanti modi diversi:
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con i testi di questo stesso manuale: ti accorgerai infatti che in molti casi potrai risolvere gli schemi che ti sono stati proposti rileggendo i brani, i dialoghi, gli esercizi e le spiegazioni di altre unità. In questo modo avrai la possibilità di tornare su argomenti che hai già trattato o di anticipare qualche testo che ancora non hai letto;
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con i testi in lingua italiana esterni al manuale: li puoi trovare nelle insegne, nei negozi, nei cartelloni pubblicitari in strada se vivi in Italia, ma anche nei giornali, nelle riviste, alla televisione, alla radio, o nei siti internet italiani.
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con gli italiani o i parlanti italiano: gli esercizi che proponiamo potranno essere una buona scusa per cominciare un’amicizia. Qualsiasi italiano ti potrà aiutare, non serve trovare un esperto insegnante di lingua italiana per stranieri.
Con la lista di controllo potrai invece riflettere su quanto hai appreso, mettendo in evidenza gli elementi più problematici sui quali dovrai fare maggiore attenzione o sui quali chiedere spiegazioni.
Come usare il manuale?
Le dieci unità presentano una progressione di argomenti grammaticali. Ti accorgerai presto, però, che in tutte ci sono sia testi molto semplici, sia testi più complessi in cui spesso sono utilizzate strutture che sono discusse in altre unità. Se vivi in Italia, avrai incontrato testi che non sempre usano solo parole semplici e strutture grammaticali elementari e avrai probabilmente imparato a comprendere il senso generale di ciò che leggi o ti viene detto: ora è il momento di riflettere con maggiore attenzione anche sulle questioni più complesse.
Potrai scegliere un ordine diverso da quello proposto e usare il sommario e l’indice analitico per tracciare un tuo percorso personale. Potrai scrivere i tuoi obiettivi personali nello spazio che trovi all’inizio di ogni unità sotto il titolo Obiettivi particolari del gruppo classe.
Per aiutarti a registrare ogni tuo miglioramento nella conoscenza della lingua potrai annotare la data in cui leggi un testo o fai un esercizio nella casella che trovi vicino a ognuno di loro. È una delle azioni che ti suggeriamo di fare con maggiore attenzione: è per questo che abbiamo chiamato il libro “diario di bordo”!
Prendendo alcuni esempi dal manuale ti spieghiamo ora come svolgere gli esercizi particolari.
Da un’idea all’altra
Con questo esercizio vogliamo farti riflettere su quelle parole (congiunzioni, connettivi logici) che in un discorso ci fanno passare da un’idea all’altra. Generalmente puoi risolvere gli schemi proposti facendo riferimento al testo che precede l’esercizio, ma potrai aggiungere anche idee che vengono dalle tue conoscenze ed esperienze. A pagina 5 trovi questo esempio già svolto:

Ricordati di disegnare le frecce per indicare in quale direzione devono essere lette le frasi nelle caselle. Nell’esempio si propone la lettura in questo ordine: Evitare brioche e uova perché contengono molti grassi. Ovviamente al posto di perché possiamo usare anche poiché, dato che, siccome. E con questi connettivi possiamo anche usare l’ordine inverso: Poiché/Dato che/Siccome contengono molti grassi (è bene/bisogna/è necessario) evitare brioche e uova. Avremmo quindi scritto:

Ma puoi anche completare l’esercizio con un’informazione più personale, a volte modificando ciò che è scritto nelle caselle, come in questi esempi: Se/Quando contengono molti grassi i cibi fanno male/fanno ingrassare/li evito. Oppure: Se/Quando un cibo contiene molti grassi non lo mangio a colazione. Oppure: Non mangio i cibi che contengono molti grassi come (ad esempio) brioche, burro, uova, pancetta. Le parti sottolineate sono quelle che modificano il testo nella casella.
Parole in rete
Trovi sempre una casella centrale che indica il tema intorno al quale raccogliere le parole. Nell’esercizio della prima unità sempre a pagina 5 tutte le altre caselle hanno già un’etichetta e quindi dentro le scatole potrai continuare a scrivere parole legate al giorno. Ad esempio, quelle che nominano le parti: mattino, alba, tramonto, sera, notte, crepuscolo, pomeriggio, primo pomeriggio, tardo pomeriggio, mezzogiorno. Poi completa le altre caselle indicando quali pasti si fanno nelle diverse parti del giorno. Ad esempio al mattino (o all’alba) si fa la (prima) colazione, a mezzogiorno il pranzo, nel primo pomeriggio potresti anche dire che si fa il brunch. E così via.
Ci sono esercizi in cui alcune caselle sono vuote, perché ti lasciamo la possibilità di scegliere raggruppamenti di parole di tuo interesse. Ad esempio nell’unità 2 a pagina 32 le due caselle lasciate in bianco potrebbero raccogliere temi come: gli accessori (gioielli, cinta, cappelli, fascia, foulard, bottone, alamari); i negozi (abbigliamento, calzature, merceria, intimo, supermercato, boutique); i colori; la produzione e gli oggetti del sarto (telaio, ago, ditale, macchina da cucire, spilla, chiusura lampo, zip, asola, risvolto); le azioni (tessere, filare, ricamare, cucire, imbastire, accorciare, allungare, stringere, allargare, stirare); essendo in Italia un’altra categoria di interesse potrebbero essere i marchi della moda e le firme degli stilisti. Ovviamente anche dove non ci sono caselle vuote potrai continuare sul libro stesso o sul quaderno a costruire nuove categorie.
A te la parola
In questa rubrica ti chiediamo di parlare o scrivere in italiano qualcosa riguardo al tema che ti è stato proposto. Spesso ti chiediamo di parlare delle abitudini del tuo paese o di tue esperienze personali.
Dal dizionario leggiamo
Come abbiamo già detto riportiamo qui alcune voci del dizionario italiano curato da Tullio De Mauro per la casa editrice Paravia. Alcune sigle particolari che non sono facilmente comprensibili sono: FO (parola del vocabolario fonadamentale), AU (parola del vocabolario di alto uso) CO (parola del vocabolario comune, quindi che non appartiene a linguaggi tecnici particolari, ma è meno usata di quelle indicate come FO o AU), TS (parola di qualche linguaggio tecnico-scientifico), ES (esotismo, ovvero una parola presa da una lingua straniera), S (sinonimi, parole che hanno più o meno lo stesso significato di quella definita), C (contrari, parole che hanno un significato opposto a quello della parola definita).
Le mappe concettuali
Sullo sfondo quadrettato devi riportare caselle e parole chiave che riassumono il testo che hai letto. In molti casi la mappa è quasi completamente costruita e devi solo riempire le caselle con le parole chiave (vedi la mappa a pagina 21). In altri casi devi aggiungere poche caselle (vedi pagina 20). In altri ancora ti diamo solo gli spunti iniziali e quindi devi costruire sia le caselle che le parole chiave (vedi pagina 62). È chiaro che gli schemi che ti proponiamo non sono gli unici possibili. Ci sono tante maniere per rappresentare i contenuti di un testo.
In due casi ti proponiamo di fare l’esercizio inverso, ovvero da una mappa completamente compilata creare un testo semplice che contenga tutte le informazioni.
Gli schemi morfologici
Con gli schemi morfologici che ti proponiamo nella parte intitolata Diario delle interazioni vogliamo farti riflettere sulla possibilità che hai di comprendere e usare tante parole partendo da una base e aggiungendo prefissi (elementi che si trovano prima della base, come ri-o re- a pagina 146) o suffissi (elementi che si trovano dopo la base, come –mento a pag. 22), oppure componendo più parole.
Le espressioni e i modi di dire
Dopo gli schemi morfologici troverai sempre una tabella dove potrai scrivere espressioni e modi di dire legati al tema dell’unità. Nel compito ti chiediamo anche di descriverle completando le tre colonne che seguono che riguardano il tipo di uso che si fa di quella espressione. Infatti non tutte le espressioni possono essere usate in una situazione sia formale (form.) sia informale (inform.). Chiedi se devi evitare un certo modo di dire quando ti trovi in un gruppo di persone che non conosci bene. Spesso, ma non sempre, le espressioni che puoi usare in una situazione formale sono quelle che vengono considerate dell’italiano standard (stand.) cioè che ha una diffusione su tutto il territorio nazionale. In altri casi, spesso in situazione informale, le espressioni potranno essere tipiche dell’italiano regionale (region.) o addirittura del dialetto (dialet.). Infine, per essere sicuro di non assumere un tono troppo pomposo e alto è bene distinguere se un’espressione o un modo di dire sono dell’italiano popolare (pop.) o comune (com.) o se, invece, sono di una varietà alta o letteraria (letter.) della lingua.
Per quest’ultima sezione, ma anche per molte altre come ad esempio le Parole in rete o gli schemi morfologici, è indispensabile che in qualche modo tu entri in contatto con persone che parlano italiano come lingua madre o lo conoscono particolarmente bene. È difficile imparare una lingua senza comunicare con chi la parla. Gli esercizi che ti proponiamo in queste sezioni sono stati immaginati proprio per facilitare la conversazione.
Le soluzioni e il glossario
Alla fine del libro troverai le chiavi degli esercizi e un glossario delle parole e di alcune strutture utilizzate nel libro. Nell’elenco delle strutture abbiamo escluso solo poche parole: i verbi essere e avere, le preposizioni semplici (di, a, da, in …), gli articoli, alcuni aggettivi e pronomi troppo frequenti (per esempio: i personali soggetto e i possessivi). Per motivi di spazio non abbiamo indicato sempre tutte le ripetizioni di una stessa parola, ma siamo convinti che anche senza una spiegazione diretta grazie agli esempi di uso all’interno del manuale stesso potrai arrivare a comprendere il significato di molte parole nuove. Abbiamo anche segnato alcune costruzioni che difficilmente potrebbero essere comprese analizzando le singole parole che le costituiscono. Non sono ovviamente tutte elencate, ma sicuramente sono quelle più frequenti.
Per concludere: alcuni ringraziamenti.
Ringraziamo l’Università per Stranieri di Siena, in particolar modo l’attuale Rettore, il Professor Massimo Vedovelli per averci dato la possibilità di lavorare a questa pubblicazione e per la fiducia che ha riposto in noi, la Professoressa Monica Barni e la Dottoressa Carla Bagna per il continuo supporto e incoraggiamento.
Ringraziamo l’Associazione culturale Istituto Fernando Santi che ci ha dato la possibilità di insegnare nei corsi di preparazione professionale per assistenti familiari.
Ringraziamo le dottoresse Alessandra D’Alberti e Giulia Filauro che ci hanno aiutato nell’iniziale stesura dei testi e degli esercizi.
Ringraziamo la dottoranda Laura Di Ferrante, sempre dell’Università per Stranieri di Siena, che, a manoscritto ultimato, ha utilizzato alcuni esercizi e alcuni testi nei suoi corsi, dandoci importanti suggerimenti.
Infine, ringraziamo le e gli apprendenti dei nostri corsi. Persone adulte che, partendo a volte da zero, hanno cominciato ad apprendere l’italiano e sono riuscite, lontano dalla loro terra e spesso anche dai loro cari, a costruirsi una nuova vita, nuove relazioni, spesso nuove competenze, con un profondo orgoglio per le loro origini e con grande fierezza per essere riusciti a superare tante difficoltà. Persone adulte che per alcuni stenti nella comprensione e nella produzione linguistica in italiano vengono spesso trattati in Italia come bambini disorientati. Lavorando con loro (perché di un vero lavoro insieme si è trattato), pensando a loro, alle loro storie, alle esigenze e alle frustrazioni da loro espresse abbiamo ideato un manuale che, lo diciamo chiaramente, è complesso, articolato e speriamo mai banale.
Isabella Totaro e Sergio Pizziconi
Tutti i testi sono stati selezionati tra il materiale che i docenti dell’Istituto Fernando Santi hanno distribuito ai loro corsisti. Fanno eccezione: gli articoli del CCNL dell’unità 1; il testo intitolato I compiti dell’assistente familiare nella cura della persona dell’unità 2; il testo sui marchi di qualità dell’unità 4; il foglietto illustrativo dell’Enterogermina nell’unità 6; il testo Internet e la posta elettronica dell’unità 7; il pieghevole di Poste Italiane dell’unità 8; le Linee guida per la sperimentazione del registro cittadino dell’unità 9.
Clicca QUI per vedere il Sommario del libro.
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LA MANIFESTAZIONE DI GENOVA PER I 120 ANNI DEL PSI.
02/05/2012 |
A Genova centoventi anni fa, nella sala Sivori, i socialisti di Filippo Turati celebravano nel giro di poche ore la nascita del partito e la loro prima divisione: in giornata si consumo' la rottura con gli anarchici e Turati con i suoi cambio' sede.
Il 15 agosto del 1892 nacque a Genova, nella sala Sivori, il Partito dei Lavoratori Italiani, unione della corrente riformista di Filippo Turati e di tutti quei movimenti operai di ispirazione marxista che si battevano per l’uguaglianza e la giustizia sociale. Un anno dopo, durante il congresso di Reggio Emilia, il partito assunse finalmente il nome che porterà con orgoglio per più un secolo, quello di Partito Socialista Italiano. A cento eventi anni di distanza, sabato 28 aprile 2012, il PSI sceglie di celebrare quello storico evento a Genova, nella stessa sala che diede la luce a cuore ed anima del riformismo italiano. Il nostro giornale Avanti! ha voluto ricostruire un affresco con il ricordo di quanti tra i più importanti giuristi, storici e sociologi italiani hanno vissuto in prima persona gli anni critici del socialismo italiano.
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CONTRIBUTO PER IL RILASCIO ED IL RINNOVO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO.
02/05/2012 |
Circolare del Ministero dell’Interno - Direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere del 2 aprile 2012 prot. 2665
Il Ministero dell’Interno chiarisce i dubbi sul "Contributo per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno", entrato in vigore il 30/01/2012 con il Decreto 6 ottobre 2011.
Con circolare del 2 aprile 2012 n. 2665, informa che:
il duplicato del permesso di soggiorno non è esentato dal nuovo contributo. I cittadini stranieri sono tenuti al pagamento del contributo nei casi di richiesta di "duplicato". L’importo da corrispondere è in relazione al periodo di validità del nuovo permesso di soggiorno rilasciato;
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DECRETO FLUSSI 2012: DAL 20 APRILE LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE. 27/04/2012 |
Dal 20 aprile 2012 è possibile presentare le domande di nulla osta per ingresso per lavoro per i lavoratori extracomunitari stagionali e per i lavoratori extracomunitari non stagionali che abbiano completato nei paesi di origine programmi di istruzione e formazione.
A seguito della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del DPCM di programmazione transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori non comunitari stagionali e di altre categorie nel territorio dello Stato per l'anno 2012 del 13 marzo 2012, dalle ore 8,00 del 20 aprile e fino alle ore 24 del 31 dicembre 2012 i datori di lavoro residenti in Italia potranno inoltrare domanda di nulla osta al lavoro.
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IN FRANCIA I LAVORATORI ATTIVI ED I PENSIONATI SINDACALIZZATI SONO CON HOLLANDE.
26/04/2012 |
Il recente voto nelle elezioni presidenziali di Francia conferma i risultati dell'indagine campione sugli orientamenti al voto pubblicata dal sito della Fondazione Jean Jaures.
Dal 21 al 23 aprile 2012 per conto del giornale l'Humanite' un sondaggio dell'IFOP ha preso in esame un campione di 6120 persone rappresentative della popolazione francese di 18 anni e più anni, iscritte nelle liste elettorali, all'interno del quale sono state isolate le risposte di 3610 persone in attività (salariati o disoccupati che avevano già lavorato) di cui 1342 si dichiarano vicini ad una organizzazione sindacale. La rappresentatività del campione è stata assicurata con il metodo delle quote( sesso, età,professione della persona intervistata) a seguito di una stratificazione per regione e categoria.
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25 APRILE: ACLI E PARTIGIANI CRISTIANI PER LA RESISTENZA.
26/04/2012 |
Gruppi di lavoro per formare i giovani ai valori della Resistenza e della Costituzione. "Non dell’antipolitica c’è bisogno, ma della partecipazione e della responsabilità"
Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani (Acli) e l’Associazione nazionale dei partigiani cristiani (Anpc), per celebrare insieme il 25 aprile, anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, annunciano la promozione di "Gruppi di lavoro per la Resistenza e la Costituzione". L’iniziativa mira a formare i giovani e le nuove generazioni, attraverso iniziative comuni, alla responsabilità sociale e alla partecipazione, sul solco tracciato dalla tradizione politica dei cattolici.
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PRIMA PERSONA BASILICATA: AL VIA LA CAMPAGNA "LO SCONTRINO ... LO CHIEDI, IO LO FACCIO ... E TU ?"
17/04/2012 |
L’Associazione Prima Persona Basilicata nell’ambito delle sue attività sociali intende realizzare una campagna di sensibilizzazione anti-evasione, diffusa su tutto il territorio regionale, relativa all’emissione dello scontrino fiscale per gli esercenti commerciali. L’obiettivo è promuovere tra i cittadini la consapevolezza dell’importanza del rilascio dello scontrino fiscale, quando si effettua un acquisto o si paga una prestazione di servizio di qualunque genere.
L’intento di tale iniziativa, poiché si è fortemente convinti che la maggior parte dei commercianti lavori con onestà e puntualità; è tutelare chi lavora in modo corretto, nonché salvaguardare gli interessi dei cittadini che proprio a causa delle pratiche elusive pagano tasse sempre maggiori pur usufruendo di servizi non soddisfacenti.
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AL VIA UN AMPLIAMENTO DEL PROGRAMMA DI VISITE FAMILIARI PER I RIFUGIATI SAHRAWI.
17/04/2012 |
GINEVRA – L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha inaugurato oggi il primo volo che segna l’ampliamento del programma di visite incrociate per le famiglie Sahrawi separate da molto tempo e residenti rispettivamente nei campi profughi algerini di Tindouf e nel Territorio del Sahara occidentale, amministrato dal Marocco.
Un velivolo Boeing 737 ha trasportato 150 familiari in visita dal Territorio del Sahara occidentale ai campi in Algeria per poi fare ritorno con a bordo 137 rifugiati Sahrawi provenienti dai campi profughi di Tindouf.
Le visite durano cinque giorni. Sino ad ora, l’Agenzia ONU per i rifugiati aveva utilizzato un velivolo Antonov con una capienza di 30 passeggeri. Con il nuovo aeroplano, si prevede che fino a 6mila persone potranno beneficiare del programma di visite di qui al 2013.
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L'INPS E' TORNATO AD OCCUPARSI DI COLF ED ASSISTENTI FAMIGLIARI, NONCHE' DELLA LORO REGOLARIZZAZIONE DAL PUNTO DI VISTA PREVIDENZIALE.
16/04/2012 |
L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (Inps) è tornato a occuparsi di colf e assistenti famigliari, nonché della loro regolarizzazione dal punto di vista previdenziale: in effetti, l’ente ha approntato nel minimo dettaglio la procedura che deve essere seguita per gestire al meglio le domande la cui data è anteriore al 1° aprile del 2009 (dunque tre anni esatti fa). Si fa riferimento, in particolare, ai contributi da versare in questo senso, con i datori di lavoro coinvolti che non sono altro che quelli che hanno avuto la possibilità di pagare i contributi stessi in due modi, l’unica soluzione oppure la modalità rateale. Il messaggio in questione è il numero 4976 per la precisione ed è stato emanato nel corso di questa settimana. Tale sanatoria ha una valenza importante e ricomprende al suo interno tutte quelle situazioni che sono state “chiuse” entro il 30 settembre di tre anni fa.
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SHOULD I STAY OR SHOULD I GO ? L'IMMIGRAZIONE NON COMUNITARIA IN ITALIA.
14/04/2012 |
Allargamento dell’Unione europea e libera circolazione dei suoi cittadini sono due eventi che nel 2007 hanno contribuito in modo significativo a rafforzare la distinzione tra migrazioni interne all’area comunitaria e migrazioni provenienti dai cosiddetti Paesi Terzi, cioè da Stati esterni all’Unione. Per l’Italia l’esempio maggiormente esplicativo è quello della Romania, principale Paese di provenienza degli immigrati, che aderisce all’Ue dall’inizio del 2007: dopo alcune settimane, i suoi cittadini beneficiano della libera circolazione non avendo più bisogno del permesso per vivere nel Belpaese. Nonostante queste novità degli ultimi anni, l’immigrazione di cittadini non comunitari continua a essere di grande rilievo, specie in alcune realtà italiane. Al 1° gennaio 2011 i cittadini non comunitari erano più di 3 milioni e mezzo (ISTAT), poco meno dei tre quarti del totale degli stranieri registrati in Italia.
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