Istituto Fernando Santi                                                 



   "Diario di bordo"


  Breve introduzione.

 

Che cosa è questo libro?

È un manuale per studiare la lingua italiana come lingua straniera, con un’attenzione particolare alle parole e agli usi dell’italiano che sono utili per il lavoro di assistenti familiari. L’assistente familiare è quella figura professionale che gran parte degli italiani chiama “badante”, ovvero la persona che aiuta le persone anziane, i malati, o le persone che non possono avere una vita autonoma.

Come nasce questo libro?

Il manuale nasce dalla necessità di migliorare la qualità dell’italiano usato nella profesione di assistente familiare e si avvale  dell’esperienza dei due autori, Isabella Totaro e Sergio Pizziconi nell’insegnamento dell’italiano ad adulti stranieri. Alcuni dei corsi erano all’interno delle attività di formazione al lavoro di assistente familiare, attivati dall’Istituto Fernando Santi per il Comune di Roma.
Partendo da tali esperienze, dalla formazione ricevuta presso l’Università per Stranieri di Siena sostenuti anche dalla lunghissima attività di insegnamento nella scuola italiana, gli autori hanno immaginato questo manuale come un compagno di viaggio, un diario di bordo dove annotare non solo parole e strutture grammaticali nuove, ma anche le proprie impressioni, le proprie difficoltà, i suggerimenti di amici e amiche che parlano italiano.

Per chi è questo libro?

Il Diario di bordo per assistenti familiari, è adatto per persone che hanno almeno una conoscenza elementare della lingua italiana. Sanno come leggere e scrivere i suoni dell’italiano, riescono a comprendere frasi semplici, ma hanno già incontrato tanti testi di maggiore difficoltà dai quali riescono a prendere le informazioni più importanti, senza però comprenderli completamente.
Il manuale è rivolto soprattutto a persone adulte, che vivono in Italia o hanno contatti con persone italiane, faccia a faccia o a distanza.
Avere un insegnante che guidi lo studio è importante, ma anche da solo, come autodidatta, potrai usare questo manuale.

Quali sono gli obiettivi del manuale?

Gli obiettivi principali sono due:

  1. imparare le parole (il lessico), la grammatica e gli usi della lingua utili per seguire corsi in italiano di preparazione al lavoro di badanti (assistenti familiari) e per lavorare poi con maggiore facilità;
  2. imparare a comprendere e usare le strutture della lingua richieste dai livelli A2 e B1 di competenza linguistica stabiliti dall’Unione Europea.

Ma il Diario di bordo va anche oltre. Proprio perché pensato per persone che vivono in Italia o che hanno contatti con italiani ci sono anche usi della lingua superiori a quelli richiesti dai livelli A2 e B1. Il Diario di bordo è anche una guida per imparare a leggere e usare le grammatiche e i dizionari italiani, che sono gli strumenti principali per risolvere i problemi di lingua in modo autonomo. Infine, proprio perché pensato per persone che vivono o vogliono vivere in Italia, il Diario di bordo, esplora la cultura italiana grazie a molti testi che parlano degli usi e delle abitudini degli italiani e anche grazie a brevi testi letterari.

Come è fatto il manuale?

Il manuale è composto da 10 unità didattiche che affrontano i temi più importanti nel lavoro di assistente familiare sia riguardo ai rapporti con la persona assistita e la sua famiglia, sia riguardo ai comportamenti e alle norme che bisogna conoscere per vivere in Italia come un lavoratore e una lavoratrice e, ancora più in generale, come una cittadina e un cittadino consapevole.
Ogni unità può essere divisa in quattro parti.
La prima contiene una serie di testi, dialoghi, immagini, verifiche di comprensione e sollecitazioni alla produzione parlata e scritta circa il tema generale dell’unità. Qui troverai anche uno o più testi di autori della letteratura italiana. In questa parte troverai anche una sezione dedicata alla lettura delle definizioni di alcune parole estratte direttamente dal Dizionario italiano diretto da Tullio De Mauro e edito dalla casa editrice Paravia.
Nella seconda parte ci sono alcune pagine in cui ti aiutiamo con schemi e spiegazioni a comprendere alcune questioni della grammatica dell’italiano e allo stesso tempo introduciamo molti termini che spesso sono usati nei dizionari e nelle grammatiche italiane. A seguire troverai un gruppo di esercizi grammaticali.
La terza parte contiene testi su argomenti tecnici che sono utilizzati nei corsi di formazione per assistente familiare. Su questi testi ti troverai a studiare e ti suggeriamo alcuni modi per imparare a estrarre e ordinare tutte le informazioni importanti . Qui c’è anche una rubrica intitolata Comunicazioni difficili in cui trattiamo in modo breve alcuni problemi comunicativi frequenti nel lavoro di assistente familiare, soprattutto verso le persone anziane.
L’ultima parte inizia sempre con il Diario delle interazioni e termina con la Lista di controllo degli obiettivi raggiunti. Quando diciamo “interazioni” intendiamo entrare in contatto con la lingua italiana in tanti modi diversi:

  • con i testi di questo stesso manuale: ti accorgerai infatti che in molti casi potrai risolvere gli schemi che ti sono stati proposti rileggendo i brani, i dialoghi, gli esercizi e le spiegazioni di altre unità. In questo modo avrai la possibilità di tornare su argomenti che hai già trattato o di anticipare qualche testo che ancora non hai letto;
  • con i testi in lingua italiana esterni al manuale: li puoi trovare nelle insegne, nei negozi, nei cartelloni pubblicitari in strada se vivi in Italia, ma anche nei giornali, nelle riviste, alla televisione, alla radio, o nei siti internet italiani.
  • con gli italiani o i parlanti italiano: gli esercizi che proponiamo potranno essere una buona scusa per cominciare un’amicizia. Qualsiasi italiano ti potrà aiutare, non serve trovare un esperto insegnante di lingua italiana per stranieri.

Con la lista di controllo potrai invece riflettere su quanto hai appreso, mettendo in evidenza gli elementi più problematici sui quali dovrai fare maggiore attenzione o sui quali chiedere spiegazioni.

Come usare il manuale?

Le dieci unità presentano una progressione di argomenti grammaticali. Ti accorgerai presto, però, che in tutte ci sono sia testi molto semplici, sia testi più complessi in cui spesso sono utilizzate strutture che sono discusse in altre unità. Se vivi in Italia, avrai incontrato testi che non sempre usano solo parole semplici e strutture grammaticali elementari e avrai probabilmente imparato a comprendere il senso generale di ciò che leggi o ti viene detto: ora è il momento di riflettere con maggiore attenzione anche sulle questioni più complesse.
Potrai scegliere un ordine diverso da quello proposto e usare il sommario e l’indice analitico per tracciare un tuo percorso personale. Potrai scrivere i tuoi obiettivi personali nello spazio che trovi all’inizio di ogni unità sotto il titolo Obiettivi particolari del gruppo classe.
Per aiutarti a registrare ogni tuo miglioramento nella conoscenza della lingua potrai annotare la data in cui leggi un testo o fai un esercizio nella casella che trovi vicino a ognuno di loro. È una delle azioni che ti suggeriamo di fare con maggiore attenzione: è per questo che abbiamo chiamato il libro “diario di bordo”!
Prendendo alcuni esempi dal manuale ti spieghiamo ora come svolgere gli esercizi particolari.


Da un’idea all’altra

Con questo esercizio vogliamo farti riflettere su quelle parole (congiunzioni, connettivi logici) che in un discorso ci fanno passare da un’idea all’altra. Generalmente puoi risolvere gli schemi proposti facendo riferimento al testo che precede l’esercizio, ma potrai aggiungere anche idee che vengono dalle tue conoscenze ed esperienze. A pagina 5 trovi questo esempio già svolto:

Ricordati di disegnare le frecce per indicare in quale direzione devono essere lette le frasi nelle caselle. Nell’esempio si propone la lettura in questo ordine: Evitare brioche e uova perché contengono molti grassi. Ovviamente al posto di perché possiamo usare anche poiché, dato che, siccome. E con questi connettivi possiamo anche usare l’ordine inverso: Poiché/Dato che/Siccome contengono molti grassi (è bene/bisogna/è necessario) evitare brioche e uova. Avremmo quindi scritto:

Ma puoi anche completare l’esercizio con un’informazione più personale, a volte modificando ciò che è scritto nelle caselle, come in questi esempi: Se/Quando contengono molti grassi i cibi fanno male/fanno ingrassare/li evito. Oppure: Se/Quando un cibo contiene molti grassi non lo mangio a colazione. Oppure: Non mangio i cibi che contengono molti grassi come (ad esempio) brioche, burro, uova, pancetta. Le parti sottolineate sono quelle che modificano il testo nella casella.

Parole in rete

Trovi sempre una casella centrale che indica il tema intorno al quale raccogliere le parole. Nell’esercizio della prima unità sempre a pagina 5 tutte le altre caselle hanno già un’etichetta e quindi dentro le scatole potrai continuare a scrivere parole legate al giorno. Ad esempio, quelle che nominano le parti: mattino, alba, tramonto, sera, notte, crepuscolo, pomeriggio, primo pomeriggio, tardo pomeriggio, mezzogiorno. Poi completa le altre caselle indicando quali pasti si fanno nelle diverse parti del giorno. Ad esempio al mattino (o all’alba) si fa la (prima) colazione, a mezzogiorno il pranzo, nel primo pomeriggio potresti anche dire che si fa il brunch. E così via.
Ci sono esercizi in cui alcune caselle sono vuote, perché ti lasciamo la possibilità di scegliere raggruppamenti di parole di tuo interesse. Ad esempio nell’unità 2 a pagina 32 le due caselle lasciate in bianco potrebbero raccogliere temi come: gli accessori (gioielli, cinta, cappelli, fascia, foulard, bottone, alamari); i negozi (abbigliamento, calzature, merceria, intimo, supermercato, boutique); i colori; la produzione e gli oggetti del sarto (telaio, ago, ditale, macchina da cucire, spilla, chiusura lampo, zip, asola, risvolto); le azioni (tessere, filare, ricamare, cucire, imbastire, accorciare, allungare, stringere, allargare, stirare); essendo in Italia un’altra categoria di interesse potrebbero essere i marchi della moda e le firme degli stilisti. Ovviamente anche dove non ci sono caselle vuote potrai continuare sul libro stesso o sul quaderno a costruire nuove categorie.

A te la parola

In questa rubrica ti chiediamo di parlare o scrivere in italiano qualcosa riguardo al tema che ti è stato proposto. Spesso ti chiediamo di parlare delle abitudini del tuo paese o di tue esperienze personali.

Dal dizionario leggiamo

Come abbiamo già detto riportiamo qui alcune voci del dizionario italiano curato da Tullio De Mauro per la casa editrice Paravia. Alcune sigle particolari che non sono facilmente comprensibili sono: FO (parola del vocabolario fonadamentale), AU (parola del vocabolario di alto uso) CO (parola del vocabolario comune, quindi che non appartiene a linguaggi tecnici particolari, ma è meno usata di quelle indicate come FO o AU), TS (parola di qualche linguaggio tecnico-scientifico), ES (esotismo, ovvero una parola presa da una lingua straniera), S (sinonimi, parole che hanno più o meno lo stesso significato di quella definita), C (contrari, parole che hanno un significato opposto a quello della parola definita).

Le mappe concettuali

Sullo sfondo quadrettato devi riportare caselle e parole chiave che riassumono il testo che hai letto. In molti casi la mappa è quasi completamente costruita e devi solo riempire le caselle con le parole chiave (vedi la mappa a pagina 21). In altri casi devi aggiungere poche caselle (vedi pagina 20). In altri ancora ti diamo solo gli spunti iniziali e quindi devi costruire sia le caselle che le parole chiave (vedi pagina 62). È chiaro che gli schemi che ti proponiamo non sono gli unici possibili. Ci sono tante maniere per rappresentare i contenuti di un testo.
In due casi ti proponiamo di fare l’esercizio inverso, ovvero da una mappa completamente compilata creare un testo semplice che contenga tutte le informazioni.

Gli schemi morfologici

Con gli schemi morfologici che ti proponiamo nella parte intitolata Diario delle interazioni vogliamo farti riflettere sulla possibilità che hai di comprendere e usare tante parole partendo da una base e aggiungendo prefissi (elementi che si trovano prima della base, come ri-o re- a pagina 146) o suffissi (elementi che si trovano dopo la base, come –mento a pag. 22), oppure componendo più parole.

Le espressioni e i modi di dire

Dopo gli schemi morfologici troverai sempre una tabella dove potrai scrivere espressioni e modi di dire legati al tema dell’unità. Nel compito ti chiediamo anche di descriverle completando le tre colonne che seguono che riguardano il tipo di uso che si fa di quella espressione. Infatti non tutte le espressioni possono essere usate in una situazione sia formale (form.) sia informale (inform.). Chiedi se devi evitare un certo modo di dire quando ti trovi in un gruppo di persone che non conosci bene. Spesso, ma non sempre, le espressioni che puoi usare in una situazione formale sono quelle che vengono considerate dell’italiano standard (stand.) cioè che ha una diffusione su tutto il territorio nazionale. In altri casi, spesso in situazione informale, le espressioni potranno essere tipiche dell’italiano regionale (region.) o addirittura del dialetto (dialet.). Infine, per essere sicuro di non assumere un tono troppo pomposo e alto è bene distinguere se un’espressione o un modo di dire sono dell’italiano popolare (pop.) o comune (com.) o se, invece, sono di una varietà alta o letteraria (letter.) della lingua.
Per quest’ultima sezione, ma anche per molte altre come ad esempio le Parole in rete o gli schemi morfologici, è indispensabile che in qualche modo tu entri in contatto con persone che parlano italiano come lingua madre o lo conoscono particolarmente bene. È difficile imparare una lingua senza comunicare con chi la parla. Gli esercizi che ti proponiamo in queste sezioni sono stati immaginati proprio per facilitare la conversazione.

Le soluzioni e il glossario

Alla fine del libro troverai le chiavi degli esercizi e un glossario delle parole e di alcune strutture utilizzate nel libro. Nell’elenco delle strutture abbiamo escluso solo poche parole: i verbi essere e avere, le preposizioni semplici (di, a, da, in …), gli articoli, alcuni aggettivi e pronomi troppo frequenti (per esempio: i personali soggetto e i possessivi). Per motivi di spazio non abbiamo indicato sempre tutte le ripetizioni di una stessa parola, ma siamo convinti che anche senza una spiegazione diretta grazie agli esempi di uso all’interno del manuale stesso potrai arrivare a comprendere il significato di molte parole nuove. Abbiamo anche segnato alcune costruzioni che difficilmente potrebbero essere comprese analizzando le singole parole che le costituiscono. Non sono ovviamente tutte elencate, ma sicuramente sono quelle più frequenti.

Per concludere: alcuni ringraziamenti.

Ringraziamo l’Università per Stranieri di Siena, in particolar modo l’attuale Rettore, il Professor Massimo Vedovelli per averci dato la possibilità di lavorare a questa pubblicazione e per la fiducia che ha riposto in noi, la Professoressa Monica Barni e la Dottoressa Carla Bagna per il continuo supporto e incoraggiamento.
Ringraziamo l’Associazione culturale Istituto Fernando Santi che ci ha dato la possibilità di insegnare nei corsi di preparazione professionale per assistenti familiari.
Ringraziamo le dottoresse Alessandra D’Alberti e Giulia Filauro che ci hanno aiutato nell’iniziale stesura dei testi e degli esercizi.
Ringraziamo la dottoranda Laura Di Ferrante, sempre dell’Università per Stranieri di Siena, che, a manoscritto ultimato, ha utilizzato alcuni esercizi e alcuni testi nei suoi corsi, dandoci importanti suggerimenti.
Infine, ringraziamo le e gli apprendenti dei nostri corsi. Persone adulte che, partendo a volte da zero, hanno cominciato ad apprendere l’italiano e sono riuscite, lontano dalla loro terra e spesso anche dai loro cari, a costruirsi una nuova vita, nuove relazioni, spesso nuove competenze, con un profondo orgoglio per le loro origini e con grande fierezza per essere riusciti a superare tante difficoltà. Persone adulte che per alcuni stenti nella comprensione e nella produzione linguistica in italiano vengono spesso trattati in Italia come bambini disorientati. Lavorando con loro (perché di un vero lavoro insieme si è trattato), pensando a loro, alle loro storie, alle esigenze e alle frustrazioni da loro espresse abbiamo ideato un manuale che, lo diciamo chiaramente, è complesso, articolato e speriamo mai banale.

Isabella Totaro e Sergio Pizziconi

 



Tutti i testi sono stati selezionati tra il materiale che i docenti dell’Istituto Fernando Santi hanno distribuito ai loro corsisti. Fanno eccezione: gli articoli del CCNL dell’unità 1; il testo intitolato I compiti dell’assistente familiare nella cura della persona dell’unità 2; il testo sui marchi di qualità dell’unità 4; il foglietto illustrativo dell’Enterogermina nell’unità 6; il testo Internet e la posta elettronica dell’unità 7; il pieghevole di Poste Italiane dell’unità 8; le Linee guida per la sperimentazione del registro cittadino dell’unità 9.


Clicca QUI per vedere il Sommario del libro.


 

 N o t i z i e
  CONVEGNO "ASSISTENTI FAMILIARI E PAZIENTI AFFETTI DA SLA".   31/01/2012

A.T.S. FORMAZIONE OBIETTIVO UOMO, Società Cooperativa Sociale Onlus, capofila e OBIETTIVO UOMO Società Cooperativa Sociale Onlus, insieme a UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE Policlinico Universitario "Agostino Gemelli" - Roma, con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Regione Lazio, l'8 febbario con inizio alla ore 8,45 a Roma presso la "Sala Tirreno" della Regione Lazio, Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7, terranno un convegno su "Assistenti Familiari e pazienti affetti da sla".

La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), conosciuta anche come Morbo di Lou Gehrig, o come malattia di Charcot o malattia del motoneurone, è una malattia caratterizzata da una progressiva degenerazione che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che trasmettono i comandi per il movimento dal cervello alla muscolatura scheletrica [volontaria].

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  L'ISTITUTO FERNANDO SANTI ALLA RIUNIONE DI COORDINAMENTO DEL PIDIDA.   30/01/2012

Determinante La sinergia scuola-famiglia per favorire la penetrazione  di una cultura della partecipazione
Il 25 gennaio scorso L'Istituto Fernando Santi ha partecipato alla riunione di Coordinamento del PIDIDA, la  Rete per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, presieduta dall' UNICEF, della quale  l'Istituto fa parte da diversi anni.
Il PIDIDA, attivo dal 2000 è un tavolo di confronto e coordinamento aperto a tutte le Associazioni, le ONG, e, più in generale, alle realtà del  Terzo Settore  che operano per la tutela e la promozione dei diritti dell' infanzia e dell' adolescenza in Italia e nel mondo. Dal 2006 Il PIDIDA
Dal  2003 il Coordinamento PIDIDA diventa permanente, si dota di un Documento programmatico, sottoscritto da tutte le Associazione che vi aderiscono  e si struttura in Gruppi di lavoro. 

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  SI E' COSTITUITA "CREMONA NEL MONDO".   28/01/2012

Un’iniziativa che raduna cremonesi di nascita, di adozione, emigrati all’estero ed immigrati.

Si è costituita nei giorni scorsi l’associazione "Cremona nel Mondo", sodalizio che riunisce cremonesi di nascita, di adozione, emigrati all’estero ed immigrati da realtà geografiche più o meno lontane in un progetto che punta alla valorizzazione di una città aperta e più consapevole del contesto globale e multiculturale in cui è inserita.

L’iniziativa è stata presentata venerdì 20 gennaio e segnalata in un articolo scritto da Matteo Cazzulani per il portale dell’associazione dei Mantovani nel Mondo (www.mantovaninelmondo.org).

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  17 FEBBRAIO : ISTITUTO FERNANDO SANTI, BOREA E LEGACOOP REGGIO EMILIA PRESENTANO IL TERZO VOLUME SU CAMILLO PRAMPOLINI.   28/01/2012

L'antologia  di scritti e discorsi di Prampolini,  che copre un arco di tempo che va dal 1910 al 1930, è a cura di Giorgio Boccolari, Mirko Carratteri e Nando Odescalchi.
L'iniziativa s'inquadra nell'attività storiografica promossa da ISMOS - Istituto per la Storia del Movimento Operaio fondato nel 1982 . L'istituto promosso da un gruppo di studiosi di area socialista è dedicato alla figura dell' avvocato Pietro Marani, originario di Fabbrico (RE), fine intellettuale e senatore socialista nell'immediato dopoguerra.
Le sue finalità sono quelle di promuovere ricerche sul movimento operaio e socialista, studi di storia orale, etnografia e folklore, monografie di storia economica e sociale, saggi e bibliografie prevalentemente calibrati sul territorio Reggiano e/o regionale.

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  ACCORDO D'INTEGRAZIONE - PRIME INDICAZIONI OPERATIVE.   28/01/2012

Nell'ambito dell'attuazione di quanto previsto dal  "Regolamento concernente la disciplina dell'Accordo d'integrazione tra lo straniero e lo Stato", il Dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione del Ministero dell'Interno ha reso note  le novità che verranno introditte presso le locali Questure e Prefetture al fine di adempiere alle nuove funzioni previste in materia.

In particolare sara' attivato un portale telematico accessibile al cittadino straniero che permetterà di controllare la propria situazione e il numero di crediti e debiti a suo carico.

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  L'ON. FABIO PORTA REPLICA DURAMENTE A CESARE BATTISTI E TARSO GENRO "LE VITTIME DEL TERRORISMO VANNO RISPETTATE".   25/01/2012

"Il rispetto per le vittime del terrorismo e per l'Italia dovrebbero consigliare silenzio e discrezione".

Il terrorista aveva partecipato ieri al "Forum Social Mundial" di Porto Alegre per presentare il suo ultimo libro.  
Sempre al Forum è intervenuto l'ex Ministro della Giustizia del Brasile, attualmente Governatore dello Stato del Rio Grande del Sud.
"Siamo sorpresi e costernati, sia per le continue e inopportune 'apparizioni' di Cesare Battisti in Brasile (adesso anche in eventi pubblici di carattere istituzionale); come anche per le ripetute (anche queste) dichiarazioni sul caso dell'allora Ministro della Giustizia Tarso Genro, oggi Governatore dello Stato brasiliano del Rio Grande del Sud".

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  "InFormAzione: PER CAMBIARE".   24/01/2012

La Commissione diritti umani del Senato & l'Osservatorio sulla Salute Globale vi invitano alla presentazione del Rapporto sulla salute globale:
"InFormAzione: per Cambiare" che si terrà il 30 gennaio, ore 17,00 in Roma, ex Hotel Bologna, Via Santa Chiara 4.

Parteciperanno:
Pietro Mercenaro, presidente Commissione Diritti Umani
Nicoletta Dentico, vicepresidente Osservatorio Salute Globale
Barbara Gobbi, giornalista "Il Sole 24 Ore"

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  DIBATTITI SULLE LINGUE E CULTURE IN EUROPA: GIANNI COPETTI CON ROGER VANCAMPENHOUT   24/01/2012

Lunedi' 16 gennaio 2012 al Piola Libri - 66-68 rue Franklin a Bruxelles, Roger VANCAMPENHOUT, membro fondatore dell'Associazione per la diffusione della lingua e cultura italiana in Europa (ASSODILIT), ha presentato il libro "DIBATTITI SULLE LINGUE E CULTURE IN EUROPA" di Gianni COPETTI, Segretario generale dell'associazione.

"Uno dei minori meriti del libro di Gianni COPETTI  "Débats sulle lingue e le culture in Europa", che l'autore mi ha chiesto di presentare nella cornice calorosa del Piola Libri, non è  quello di suscitare il desiderio di saperne di più sui temi che vi sono  stati affrontati.. Prendiamo, ad esempio, la speranza suscitata  dalla diversità delle lingue sul funzionamento democratico dell'UE e delle sue istituzioni. "

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  TENDENZE GLOBALI DELL'OCCUPAZIONE 2012: LA SFIDA CHE IL MONDO DOVRA' AFFRONTARE E' CREARE 600 MILIONI DI POSTI DI LAVORO.   24/01/2012

Nel corso dei prossimi 10 anni, il mondo si troverà ad affrontare una "sfida urgente" ovvero creare 600 milioni di posti di lavoro produttivi per poter garantire una crescita sostenibile e preservare la coesione sociale. È quanto sostiene il rapporto annuale sull’occupazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).
"Dopo tre anni di crisi continuata dei mercati del lavoro e di fronte alla prospettiva di un ulteriore peggioramento della situazione economica mondiale, la disoccupazione ha raggiunto la cifra di 200 milioni di persone a livello globale", sostiene il rapporto dell’ILO Global Employment Trends 2012: Preventing a deeper jobs crisis ("Tendenze globali dell’occupazione 2012: prevenire una crisi più profonda dell’occupazione"). Inoltre, secondo il rapporto nel prossimo decennio saranno necessari più di 400 milioni di nuovi posti di lavoro per assorbire la crescita annuale di manodopera stimata in 40 milioni l’anno.

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