Emigrazione

IL FAIM alla Conferenza Stato Regioni provincie autonome CGIE.

IL FAIM alla Conferenza Stato Regioni provincie autonome CGIE.

Dal 15 al 17 dicembre scorsi presso la Sala Convegni dell’Angelicum si è tenuta a Roma la quarta assemblea plenariadella Conferenza permanente Stato Regioni Province Autonome e Consiglio generale degli italiani all’estero.

Il Forum delle associazioni degli italiani nel mondo (FAIM) ha partecipato ai lavori con i componenti dell’Esecutivo .

Il Portavoce del FAIM Pietro Lunetto è intervenuto nel merito dei temi dibattuti rappresentando le istanze dell’associazionismo. Pietro Lunetto ha ricordato come per instaurare relazioni stabili e organiche con l’emigrazione soprattutto con quella recente vi è bisogno dell’associazionismo storico che è impegnato a rinnovarsi, del nuovo associazionismo creato dalla nuova emigrazione e di quello regionale, un associazionismo che per espletare al meglio il suolo ruolo di intermediazione nelle società necessita di risorse e di valorizzazione nella rete di contatti e relazioni.

La Conferenza ha il compito di indicare le linee programmatiche per la realizzazione delle politiche del Governo, del Parlamento e delle Regioni per le comunità italiane all’estero. Le linee programmatiche indicate dalla Conferenza costituiscono l’indirizzo politico amministrativo dell’attività del Consiglio Generale degli italiani all’Estero”.

Nei 12 anni trascorsi dall’ultima plenaria della Conferenza permanente la rappresentanza degli italiani all’estero ha subito notevoli cambiamenti normativi, con l’introduzione dell’opzione inversa per le elezioni dei Comites a partire dal 2015, il taglio dei parlamentari eletti all’estero ridotti da 18 a 12 – vale a dire soltanto 8 deputati e 4 senatori per una popolazione residente all’estero raddoppiata dalla data delle prime elezioni nella circoscrizione Estero nel 2006 – la mancata riforma delle leggi istitutive di Comites. e CGIE.

A ciò si aggiungono la mancata armonizzazione delle leggi regionali in materia sia di emigrazione sia di regime dei rientri, e la forviante semplificazione della narrativa secondo la quale l’emigrazione all’estero sarebbe un processo esclusivamente di “mobilità di talenti”.. La Conferenza permanente deve definire interventi armonici e coordinati per la formazione e l’accompagnamento all’emigrazione di chi decide di espatriare, anche facendo ricorso alla sussidiarietà di patronati e associazioni in Italia e all’estero – e dei Comuni – attuando la necessaria progettualità insieme alle Regioni e alle Province Autonome.

La tutela dei diritti dei cittadini italiani emigrati nei Paesi in cui hanno scelto di insediarsi e di integrarsi è irrinunciabile e consente di realizzare al contempo nuove prospettive dell’associazionismo e delle presenze italiane all’estero come componente fondamentale e riconosciuta del rilancio del sistema Paese e dell’internazionalizzazione dell’Italia.

La Conferenza ha indicato i seguenti obiettivi generali come prioritari:

Continuità della Conferenza permanente

Tra una convocazione e l’altra dell’assemblea plenaria, la Segretaria della Conferenza Permanente, già istituita dal CGIE, garantirà la continuità di azione e di monitoraggio dei seguiti operativi della IV plenaria, in contatto, coordinamento e alla presenza di tutti gli attori della Conferenza stessa, per realizzare gli obiettivi elencati, attraverso l’adozione e l’implementazione degli strumenti più adatti.

Partecipazione del CGIE alla Conferenza Stato-Regioni

Viste sia le competenze della Conferenza Stato Regioni in materia di proiezione internazionale delle Regioni italiane sia la profonda conoscenza delle realtà economiche, commerciali, culturali e scientifiche delle nostre comunità all’estero, è necessario strutturare la partecipazione formale di una rappresentanza del CGIE alle sue riunioni.

Revisione e integrazione delle forme di rappresentanza degli italiani all’estero.

Alla luce dei profondi cambiamenti intervenuti nel tessuto dell’emigrazione italiana è urgente e non rinviabile una radicale riforma dei livelli di rappresentanza già esistenti e l’inserimento della presenza degli italiani all’estero in altri contesti istituzionali anche per rispondere alle nuove esigenze di internazionalizzazione degli attori che compongono la Conferenza permanente.

Potenziamento del sistema paese in Italia e all’estero .

Tutti i soggetti della Conferenza permanente sono protagonisti attivi del successo del Sistema Italia sia nella pianificazione che nell’applicazione delle strategie vincenti. Ognuno dei componenti della Conferenza permanente deve quindi essere coinvolto nei tavoli di lavoro, concertazione e programmazione dei piani di intervento e della loro esecuzione a livello italiano e internazionale”.

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