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GLI ITALIANI ALL’ESTERO NEI MERCATI GLOBALI

GLI ITALIANI ALL’ESTERO NEI MERCATI GLOBALI

PRODOTTI DI QUALITÀ E CULTURA

Istituto Fernando Santi e Coop ELP sono impegnati a sviluppare e consolidare un sistema di relazioni finalizzate alla commercializzazione, promozione, interazione e scambio culturale tra il Lazio e paesi europei, ponendo al centro quegli elementi che hanno un ruolo di peso nella bilancia commerciale italiana, quali i prodotti enogastronomici, il paesaggio e le emergenze storiche, i borghi, le memorie locali e il patrimonio naturalistico.

In questo quadro muovendo su tre direttrici principali.

  1. Quella commerciale che punta a promuovere le eccellenze agroalimentari del nostro Paese, in particolare del Lazio, presso le comunità italiane residenti all’estero e a creare rapporti tra i produttori (cooperative e O.P.) italiani ed esteri;
  2. Quella formativa e di lavoro per i giovani, anche attraverso un processo che intende favorire lo scambio di know-how e di nozioni tecniche e professionali tra giovani italiani e loro omologhi d’origine italiana o stranieri, tramite periodi formativi e di lavoro congiunto;
  3. Quella del continuo scambio culturale, tramite la valorizzazione turistica del territorio della Regione Lazio attraverso attività culturali, informative, ricettive, sia presso le comunità italiane all’estero (spesso integrate e attivamente impegnate nella vita sociale, politica e lavorativa dei paesi ospitanti), sia sul territorio regionale. Ciò in ambito europeo e globale.

Miriamo a rafforzare l’attrattiva territoriale dell’offerta agroalimentare verso le comunità di cittadini di origine italiana residenti all’estero e, al contempo, per incrementare il livello di internazionalizzazione del nostro sistema locale produttivo, turistico e culturale.

Promuoviamo una forte innovazione di processo puntando sulle potenzialità del territorio, stimolando contestualmente la memoria e lo strong identity link e facendo leva sul fortissimo appeal del food made in Italy.

A tal fine stiamo strutturando un percorso per arrivare ad instaurare collaborazioni e contatti di tipo commerciale con i diversi paesi e con soggetti delle diverse comunità italiane.

Questo passaggio prevede una fase intermedia rappresentata dalla costituzione di Gruppi di Acquisto delle comunità italiane all’estero, attraverso cui poter gestire le ordinazioni e le consegne di prodotti laziali e instaurare meccanismi che associno al consumo di generi alimentari attività di promozione territoriale e turistica, contribuendo ad aggregare l’offerta sul territorio regionale.

Obiettivo a breve termine di Istituto Fernando Santi e Coop ELP è la strutturazione di un percorso che porta all’apertura di veri e propri “Punti Lazio”, in Bruxelles e in diverse città europee.

Il Punto Lazio è concepito come un vero e proprio hub extraterritoriale per la promozione dei prodotti, dell’offerta turistica, storica, paesaggistica e ambientale della regione. L’obiettivo è soddisfare le esigenze dei consumatori offrendo prodotti di alta qualità a prezzi competitivi, tramite l’accorciamento della filiera e parimenti fornire la possibilità ai produttori stessi di raggiungere mercati nuovi e vedere valorizzato al meglio il proprio prodotto.

L’internazionalizzazione del prodotto passa necessariamente per un’interlocuzione con le istituzioni e le comunità locali, per un reperimento di fondi, per lo sviluppo di una logistica adeguata, infine per l’apertura di un primo “Punto Lazio” nel Belgio, che non sarà un semplice punto vendita, ma una sorta di Hub sul territorio, utile per connettere persone e territori, agroalimentare, turismo e cultura.

Nella valorizzazione del territorio puntiamo con ottimismo anche alla vasta comunità degli italiani nel mondo (ed in specie in Europa) e alle persone di origine italiana che amano lo stile italiano e che sono una grande estesa rete di comunità e di associazioni e forme organizzative radicate nei contesti di antica e recente accoglienza.

Molti di loro vogliono conoscere il loro paese di origine e intendono farlo con un consumo di prodotti di qualità riconoscibili e con un turismo più attento alla natura, più riflessivo, lento, attento all’ambiente.

Il richiamo agli italiani nel mondo e più in generale ai mercati globali nasce dalla constatazione che la creatività che oggi innesca la produzione di valore nelle singole imprese o nei singoli luoghi ha bisogno di cogliere l’onda di un processo più generale che punta a creare comunità di senso trans-territoriali agganciate al worldmaking, ossia alla “creazione di mondi” definiti dai significati e abitati da chi quei significati condivide, a prescindere dai luoghi in cui fisicamente opera e vive.

In effetti la produzione di valore non avviene più, principalmente, potenziando le prestazioni fisiche dei beni o aumentandone la quantità a disposizione, ma passa ormai per un circuito di creazione di senso, creazione di legami, creazione di valore. Indubbiamente, la creatività non si impone per decreto e nemmeno in base a programmi calati dall’alto. Ma le politiche di intervento possono fare molto per alimentare questo tipo di sperimentazioni innovative, favorendo una adeguamento delle persone – prima che dei processi produttivi o dei prodotti – a queste nuove forme di vivere e di lavorare.

L’8 e il 9 novembre prossimi si svolgerà a Bruxelles una due giorni di iniziative promosse da Elp, Istituto Fernando Santi, Cia Rieti e COPRAGRI per discutere insieme a rappresentanti delle Istituzioni italiane ed europee e del terzo settore delle proposte e delle iniziative per la promozione dello sviluppo locale, delle reti, della governance e della proiezione europea dei territori.

Cliccando sull’immagine sottostante sarà possibile scaricare il programma e l’invito all’iniziativa:

 

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